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Terni, Tulipano: accordo raggiunto da Marcangeli con la multinazionale danese dell'arredamento Jyks

Giorgio Palenga
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Il conto alla rovescia è già iniziato e mancano ormai poche settimane a quando il Tulipano, l’emblema delle opere finora incompiute a Terni, inizierà a prendere vita, con l’apertura degli spazi commerciali e, in un secondo momento, la consegna delle chiavi ai proprietari degli appartamenti.

Il costruttore Giunio Marcangeli, che sull’immobile ha investito tanto, in termini non solo economici ma anche di passione e di ferma volontà di riconsegnare finalmente il complesso immobiliare alla città, ha già definito alcuni accordi – nero su bianco – per l’arrivo di attività commerciali.

 

Prima di Natale 2021 è stato così firmato il preliminare di contratto per l’approdo in un locale da 1880 metri quadrati della multinazionale danese Jysk. Si tratta di una catena internazionale di “tutto per la casa” che ha punti vendita in 50 Paesi del mondo, per 26 mila dipendenti e un fatturato che nel 2021 è stato di 4,4 miliardi di euro. Una sorta di “Ikea della Danimarca”, fondata nel 1979 da tale Lars Larsen che da allora ha fatto fortuna, diventando anche fornitore della casa reale danese.

In Italia Jysk è presente con 67 punti vendita già aperti, tra gli ultimi quello di Corciano, al centro commerciale Quasar, inaugurato lo scorso 8 dicembre, con in calendario di approdare nel Perugino anche a Trevi. Marcangeli consegnerà il locale finito, al piano terra del Tulipano, ad aprile 2022, il che fa ritenere che di lì a poco Jysk alzi la saracinesca, considerato che inizierà a pagare l’affitto. In Italia la multinazionale danese gestisce direttamente tutti i punti vendita, quindi non si tratta di apertura in franchising, con uno store manager e 7-8 dipendenti. Non si tratta quindi di “mega store”, anche se comunque qualche posto di lavoro lo creerà.

 

Sempre a piano terra, l’imprenditore ternano ha già raggiunto l’accordo con un ristorante giapponese, che ha già un punto vendita in città e vuole raddoppiare la sua presenza, e con un’azienda agricola locale, che proporrà un negozio “a chilometri zero” dei suoi prodotti. Nel primo caso il locale è di 488 mq, nel secondo di un centinaio.

Per completare la parte commerciale sono a disposizione altre tre medie strutture, due da circa 800 e un’altra da 450 mq, per le quali – fa sapere ancora Marcangeli – le richieste fioccano.

“La scelta deve però essere in linea con le altre attività già presenti – spiega il costruttore – per questo stiamo valutando le varie proposte”. Quanto agli appartamenti, infine, Marcangeli li consegnerà solo una volta ultimata proprio l’area commerciale. I primi nuovi inquilini del Tulipano, così, dovrebbero venire a vivere nell’edificio dopo l’estate, orientativamente tra settembre e ottobre 2022, così come nello stesso periodo dovrebbe partire anche l’attività della parte a residence, gestita direttamente dall’imprenditore ternano.

 

Foto Stefano Principi