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Terni, dieta e corretti stili di vita dopo gli eccessi delle feste. Allarme per le malattie del fegato

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“Un italiano su quattro è affetto da fegato grasso, la steatosi epatica che oggi è tra le prime cause nei Paesi occidentali di cirrosi e tumore del fegato, ma ancora è sottovalutata”. Così il dottor Mariano Quartini (nella foto), ex primario di epatologia e gastroenterologia dell’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni. Per oltre trenta anni è stato un punto di riferimento nella cura delle malattie del fegato e oggi, anche in pensione, continua a portare avanti i suoi progetti. “Il fegato - osserva - può considerarsi lo specchio della salute generale del nostro corpo. Questa condizione nelle fasi iniziali non dà sintomi e viene di solito diagnosticata con l'ecografia.

La steatosi epatica non alcolica, definita anche con l'acronimo inglese Nafld, dalla forma iniziale può progredire fino alla cirrosi con le sue complicanze e al tumore del fegato. In attesa di terapie mirate è fondamentale adottare corretti stili di vita, come una dieta povera di carboidrati e di grassi animali e svolgere un'adeguata attività motoria come camminare a passo veloce per circa mezz'ora al giorno per 4, 5 volte la settimana. Questo al fine di controllare il peso corporeo, tant'è che si è dimostrato come ridurre il peso corporeo di circa il 10% determina un miglioramento oggettivo della patologia steatosica. Oltre al ruolo fondamentale degli aspetti nutrizionali negli ultimi tempi - continua - è stata dimostrata l'importanza di una predisposizione genetica che a breve potrà essere diagnosticata con un semplice prelievo venoso. E questa condizione può interessare anche bambini e ragazzi”. L'attività specialistica del dottor Mariano Quartini continua tuttora, avendo organizzato un centro in cui viene valutata e gestita proprio questa patologia con un intervento completo e combinato.

“Ora che ci siamo lasciati alle spalle le feste natalizie sarà bene riprendere abitudini corrette in modo costante e continuativo, quindi non occasionale, con pazienza e il giusto tempo, evitando il digiuno. In particolare – afferma il dottor Mariano Quartini - sarà utile evitare bevande dolcificate, bevande alcoliche, dolci, frittura; limitare sale, grassi animali e grassi vegetali cotti, pasta, pane, pizza, condimenti.  Da favorire invece verdura, olio di oliva a crudo, frutta al posto di succhi o sciroppi, pesce, carne bianca, assumere circa due litri di acqua liscia al giorno. Oltre a questo evitare la sedentarietà con camminate a passo veloce per circa mezz'ora 4, 5 volte ogni settimana”.