Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Amelia: scarcercato su cauzione a New York Filippo Bernardini, accusato di furto di libri inediti

Giorgio Palenga
  • a
  • a
  • a

Filippo Bernardini è stato scarcerato su cauzione dal carcere di New York dove era stato rinchiuso, con l’accusa di essersi impossessato con l’inganno di romanzi e scritti inediti di grandi scrittori, come di narratori esordienti. Questo quanto riportato da fonti giornalistiche inglese e americane dopo l’interrogatorio, avvenuto all’indomani del suo arresto, del 29enne di Amelia, in provincia di Terni, che l’Fbi ritiene responsabile dei reati di frode telematica e furto d’identità aggravato.

 

Sempre secondo fonti giornalistiche inglesi, Bernardini ha respinto con fermezza tutti gli addebiti. Il giudice di New York, Lewis J. Liman, ha fissato una cauzione di 300 mila dollari che sarebbe stata garantita da un conoscente, presente all’udienza, attraverso la garanzia della proprietà di un immobile a Londra. Viceversa l'assistente del procuratore degli Stati Uniti, Daniel Nessim, aveva chiesto che fosse trattenuto in carcere fino al processo paventando il rischio di fuga.

Gli interessi del giovane amerino sono stati rappresentati in udienza dall’avvocato Hannah McCrea, dell’associazione no profit Federal Defenders di New York, la quale aveva chiesto la scarcerazione, evidenziando anche il fatto che il 29enne non ha precedenti penali alle spalle. A fronte della garanzia sulla cauzione, il giudice ha disposto che Bernardini resti in un’abitazione di un’amica nel West Village di Manatthan, in attesa degli ulteriori passaggi della sua vicenda giudiziaria.

 

Intanto emergono nuovi particolari su un’indagine, quella dell’Fbi, che durava già dal 2016 e che era venuta alla luce già nei mesi scorsi grazie alle segnalazioni di diversi autori contattati da falsi addetti ai lavori. Come il caso di Cynthia Sweeney, scrittrice autrice di saggi, pubblicati anche dal New York Times, che nel 2018 aveva ricevuto una mail, apparentemente del suo agente, che recitava testualmente così: “Ciao Cynthia, ho adorato quanto letto, ma non vedo l’ora di sapere cosa succederà a Flora, Julian e Margot. Mi hai detto che avresti avuto una bozza completa per questo periodo. Puoi mandarmela?”, firmato Henry Dunow, il suo agente. In realtà, però, era bastata una semplice verifica per scoprire che l’agente non aveva mai inviato la mail.

Il problema, che ha reso l’indagine così complicata, è che i testi inediti che Bernardini – secondo l’accusa – si sarebbe fatto mandare, in realtà non sono stati divulgati, né venduti, né commercializzati. Finora non si è capito, in sostanza, quale fosse, o quale sia stato, il fine di un’azione illegale, che per l’ordinamento americano potrebbe portare anche a una condanna pesante.