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Umbria, diecimila persone controllate in una settimana per il rispetto delle regole anti Covid

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Oltre diecimila persone e 1.438 attività commerciali controllate in una settimana: è questo il bilancio dei controlli sul rispetto delle norme anti Covid e sul green pass eseguiti dalle forze di polizia in tutta l’Umbria. Le verifiche a tappeto sono scattate su disposizione dei prefetti di Perugia e Terni, rispettivamente Armando Gradone ed Emilio Daro Sensi. Polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizie locali hanno monitorato ogni giorno i mezzi di trasporto pubblico e tutte le attività che richiedono il rispetto delle specifiche norme anti contagio. Un coordinamento che punta alla prevenzione come dimostrano i numeri: appena sedici le sanzioni per il mancato utilizzo della mascherina, tredici di queste concentrate nel Capodanno ed elevate nella provincia di Perugia. Una sola attività chiusa per il mancato rispetto delle norme, nella zona di Assisi.

 

 

 

 

L’uomo addetto al servizio dei clienti era senza green pass e il tampone più recente effettuato risaliva a diverse settimane prima. Così il negozio è stato chiuso per tre giorni ed è scattata una sanzione amministrative di 400 euro. Quattro, invece, le sanzioni complessivamente elevate. Ma si tratta di casi sporadici. In linea generale, infatti, le forze dell’ordine evidenziano come vi sia un grande senso di responsabilità da parte della cittadinanza, nonché una risposta diligente degli esercizi pubblici. I controlli a campione continueranno comunque in maniera serrata anche in vista delle nuove regole che entreranno in vigore da domani e che prevedono l’obbligo del super green pass per i trasporti locali (sul bus ci sarà anche l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2), gli spettacoli, i bar e per le altre attività sociali. Le disposizioni resteranno in vigore fino al 31 marzo, data di fine dello stato di emergenza.

 

 

 

 

 

Dal 20 gennaio, invece, servirà il green pass base per accedere a barbieri, parrucchieri, centri estetici e dal primo febbraio la stessa regola varrà per pubblici uffici, uffici postali, banche, attività commerciali.