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Perugia, "Non finisce qui, ti uccido" a processo per stalking contro la ex

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Fra. Mar.
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“Ti uccido, non finisce qui, te la faccio pagare”. E’ una delle ultime minacce che il 31enne ha rivolto alla ex fidanzata prima di essere posto ai domiciliari per aver violato il divieto di avvicinamento impostogli dal giudice. Già perché l’uomo, di origine albanese e residente in Calabria era già stato destinatario di un provvedimento che gli vietava di avere contatti con la donna, già vittima di atti persecutori. Secondo quanto ricostruito nelle carte dell’accusa il 31eene molestava la ex con varie incursioni nella sua vita. Una volta l’aveva aspettata fuori dal supermercato dove la donna era entrata a fare la spesa, le aveva tagliato la strada con la sua auto urtando due volte la sua e poi minacciandola di morte.

 

In diverse occasioni l’aveva aspettata sotto casa arrivano pure ad aprire il cancello di recinzione. E una volta l’aveva pure schiaffeggiata perché la donna si era rifiutata di ritirare le denunce che aveva sporto contro di lui. Ovviamente la contattava telefonicamente in maniera ossessiva e andava pure ad aspettarla fuori dal luogo in cui la donna lavorava. Non solo, in un’occasione si era messo a girare attorno al negozio di fiori in cui la donna era entrata. Continuava a passare lì davanti con l’auto in maniera insistente. Ed era arrivato addirittura a chiamare il fratello di lei affinché intercedesse presso di lei per tornare insieme. Al fratello infatti diceva che lui non ne voleva sapere di rassegnarsi all’idea di non voler più stare insieme a lei. Poi era stata ripristinata la misura dei domiciliari.

 

 

 

Nel frattempo l’indagine è andata avanti e il procedimento ha fatto il suo corso giudiziario. In sede di udienza preliminare, il giudice Natalia Giubilei lo ha rinviato a giudizio per stalking, danneggiamento (per l’episodio dell’automobile) e pure per aver violato gli obblighi imposti dalla precedente misura del divieto di avvicinamento. Per l’uomo, difeso dall’avvocato Antonio Aiello, il processo dinanzi al giudice monocratico, Emma Avella, prenderà il via domani.