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The Voice Senior: Terni fa il tifo per Marco Rea, Loredana Bertè deve decidere se puntare su di lui

Giorgio Palenga
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La sera di venerdì 7 gennaio 2022 saprà se la sua avventura nel talent di Raiuno che concede una possibilità anche a chi non è più… di primissimo pelo – The Voice Senior – proseguirà oppure dovrà fermarsi. Fermo restando che la sua vittoria l’ha già ottenuta, con la trionfale partecipazione di prima di Natale accolta con entusiasmo da tutti e quattro i giudici di quest’anno.

A fare il tifo per Marco Rea, 68 anni portati come meglio non si potrebbe, ci sono tutti i ternani che lo hanno applaudito in questi anni sui palchi della città e della provincia, ma anche gli amerini che da qualche anno lo considerano uno di loro, visto che ha deciso di vivere proprio nella cittadina che ospita il guerriero Germanico.

 

Ed è proprio lo spirito… “guerriero” di Marco Rea ad aver fatto centro nella prima esibizione a The Voice Senior, sfoderando non la spada per combattere i nemici ma la voce graffiante e blues entrata subito nel cuore di Loredana Bertè, Gigi D’Alessio, Clementino e Orietta Berti. I quali, già dopo le prime note di “Unchain My Heart”, brano evergreen proposto nella versione di Joe Cocker, hanno schiacciato il fatidico pulsante per chiedere all’artista ternano di scegliere di far parte nel team di ciascuno di loro quattro. Se Clementino ha “corteggiato” Rea evidenziando la straordinaria somiglianza col cantante dei Metallica, D’Alessio ha provato a lusingarlo spiegandogli che la sua presenza nella sua squadra avrebbe consentito a lui – al Gigi nazionale – di imparare qualcosa. Pressing anche da Orietta Berti, che ha detto di voler puntare su di lui non avendo altre voci come la sua in squadra, ma alla fine Marco ha scelto l’anima rock di Loredana Bertè.

 

Prima e dopo l’esibizione, The Voice Senior ha fatto raccontare all’artista ternano la sua storia, umana e artistica. Fino a 40 anni dipendente del ministero della difesa, Rea da 28 vive di musica, grazie a serate ed esibizioni che lo hanno fatto conoscere in tutta l’Umbria e anche oltre. “Così sono riuscito a trovare la mia libertà”, ha spiegato, evidenziando che il “successo” della sua carriera artistica sta già nel fatto di aver potuto vivere della passione che più gli piace, ovvero di musica.

Venerdì sera, quindi, Loredana Bertè, così come gli altri giudici, dovrà prima concludere le cosiddette “blind audition”, poi decidere chi portare avanti degli artisti attualmente nella sua scuderia. Quest’anno sono stati ben 15 i primi selezionati per ogni team, quindi la scelta sarà dolorosa e non facile. Marco Rea proseguirà nel suo cammino? Intanto, comunque, l’attività artistica del cantante ternano prosegue e domenica prossima, 9 gennaio, chi vorrà potrà andarlo ad ascoltare e applaudire, insieme alla compagna Claudia J, che si esibisce con lui, al Podere San Giuseppe di Amelia, per un “pranzo in musica”.