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Terni, monsignor Francesco Soddu è il 93esimo vescovo della Diocesi. Cerimonia in cattedrale

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Nella cattedrale di Santa Maria Assunta di Terni, mercoledì 5 gennaio, monsignor Francesco Antonio Soddu è stato ordinato vescovo (come si vede nella foto di Stefano Principi) e ha preso possesso della Diocesi di Terni-Narni-Amelia. Un lungo applauso da parte dei non troppi presenti a causa delle restrizioni per la pandemia, ha salutato con gioia il suo 93esimo pastore. A presiedere la solenne concelebrazione eucaristica è stato il vescovo uscente monsignor Giuseppe Piemontese insieme all’arcivescovo di Sassari monsignor Gian Franco Saba e al segretario generale della Cei monsignor Stefano Russo. Hanno preso parte al solenne rito due cardinali: Francesco Montenegro arcivescovo emerito di Agrigento ed Enrico Feroci già direttore di Caritas Roma. Inoltre, erano presenti 33 vescovi provenienti, oltre che dall’Umbria, dalla Sardegna (regione di origine di monsignor Soddu), dalla Puglia, dalla Calabria, dall’Emila Romagna, dall’Abruzzo, dalle Marche, dal Lazio, dal Friuli, dal Vaticano.

Erano presenti anche l’esarca apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino residenti in Italia, monsignor Dionisio Lachovicz, il sacerdote ortodosso uomeno di Terni padre Vasile Andreca e il pastore valdese della comunità ternana Pawel Gajewski. Hanno partecipato alla liturgia le autorità civili e militari del territorio tra cui il prefetto Dario Emilio Sensi, il questore Bruno Failla, la senatrice Valeria Alessandrini, l’assessore regionale alla Cultura e Istruzione Paola Agabiti, la presidente della Provincia di Terni Laura Pernazza, il sindaco di Terni Leonardo Latini e i sindaci dei Comuni della Diocesi.

Ha animato la liturgia la corale della Diocesi diretta da don Sergio Rossini. Nel corso della liturgia di ordinazione, dopo l’invocazione allo Spirito, la presentazione e gli impegni dell’eletto, le litanie dei Santi, l’imposizione delle mani da parte dei vescovi presenti, l’imposizione del libro dei Vangeli e la preghiera di consacrazione, sono stati consegnati al nuovo vescovo il libro dei Vangeli, l’anello episcopale, la mitra e il pastorale realizzato artigianalmente in legno d’ulivo. Il nuovo presule, 62 anni, è originario di Chiaromonti, in provincia di Sassari, ed è stato direttore della Caritas italiana. “La Chiesa di Sassari – ha detto rivolto ai fedeli - mi dona a voi non come un pacco regalo arrivato da chissà dove. Oggi io nasco vescovo qui, in questa Chiesa, in questa comunità ecclesiale. Accoglietemi e sentitemi uno di voi, fratello, amico e per grazia di Dio anche padre. Sento germogliare in me anche quel forte temperamento vitale che caratterizza questo posto, questo nostro popolo umbro”.