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Umbria, ricoveri triplicati in 2 settimane. A Perugia reparto di oncologia trasformato in covid

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Francesca Marruco
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In due settimane i ricoverati per Covid in Umbria sono triplicati. Il 21 dicembre erano infatti 67 e ieri erano arrivati a quota 187. Senza contare che nel mese precedente al 21 dicembre i ricoveri si erano sempre mantenuti attorno a 60 unità. Sono gli effetti evidenti della variante Omicron che si abbatte anche sulle strutture ospedaliere dopo aver fatto impennare la curva dei contagi con numeri che né in Umbria, né in Italia si erano mai visti fino ad ora. 

 

 


Solo nella giornata di ieri i ricoveri sono aumentati di 15 unità e anche nei giorni precedenti il trend era stato sempre di questo tipo. Nello specifico, il 3 gennaio sono state ricoverate 13 persone, il 2 gennaio erano 18, il primo gennaio erano 10. Il 31 dicembre c’era stato un solo ingresso, il 30 dicembre 8 persone, il 29 erano state 10 così come il 27 e il 28 dicembre. Una progressione impetuosa che ha imposto l’adozione di rinnovati piani per gestire l’afflusso di pazienti nei reparti dedicati al covid. Lunedì sera si è tenuta un vertice tra i direttori generali delle aziende ospedaliere e delle aziende sanitarie in cui il commissario all’emergenza covid dell’Umbria, Massimo D’Angelo ha condiviso l’ipotesi di non passare subito allo scenario 5 - che prevede l’attivazione di 264 posti letto dedicati al covid coinvolgendo anche le strutture di Pantalla e Spoleto - passando invece per una fase intermedia che coinvolga anche l’ospedale di Gubbio- Branca, fino ad ora non coinvolto nel piano ospedali. Nello specifico in queste ore verrebbero attivati 30 posti tra Gubbio e Perugia. 

 

 

E proprio all’ospedale di Perugia sembra di tornare indietro nelle ore convulse del periodo più buio del 2020 con reparti chiusi e aperti nel volgere di poche ore. Entro stasera infatti deve essere conclusa quella che è stata chiamata fase 1. E che prevede la conversione dell’oncologia in reparto covid con 16 posti letto in totale. Il reparto  sarà gestito da sanitari di Medicina Interna e Pneumologia con personale di Pneumologia covid. L'assistenza nei giorni festivi e notturni sarà in carico ai sanitari di malattie infettive e medicina del lavoro. I malati oncologici (avranno a disposizione 18 posti letto più 6 dedicati alla Breast unit) verranno invece trasferiti nel reparto Week Surgery, che viene chiuso. E’ infatti prevista la chiusura della week surgery con lo spostamento delle  attività programmate prevalentemente nei reparti di degenza del paziente. C’è inoltre la possibilità di altri 4 posti letto covid in chirurgia toracica e 4 in chirurgia vascolare. Viene inoltre disposta, a partire da domani, la sospensione dell’attività chirurgica di day surgery di primo livello, come ad esempio ernie, colecisti, neoplasie benigne, cisti ovariche benigne, setti nasali, tonsille e follow up angiografici.