Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Minimetrò di Perugia, il Comune vende le quote pubbliche con una base d'asta di 11,2 milioni

Esplora:

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

Minimetrò, il Comune di Perugia ha deliberato l’atto propedeutico alla cessione delle quote pubbliche della spa. L’atto che ora dovrà essere approvato dal consiglio dispone di “alienare al prezzo a base d’asta di euro 11.181.483,60 le azioni detenute in Minimetrò”. Nel bando di gara dovrà essere esplicitato che “qualsiasi intervento progettuale sulla linea è comunque subordinato alla preventiva valutazione di compatibilità finanziaria da parte del consiglio comunale”. Non manca una clausola di salvaguardia per i conti di Palazzo dei Priori. La gara sarà effettuata “con l’individuazione della miglior offerta con il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, prevedendo tra gli elementi di valutazione, oltre al prezzo delle azioni, anche elementi quali il corrispettivo dovuto alla società e il price cap (non più del 10% dell’onere attuale) stabilito come valore limite”. Con il sì del consiglio gli uffici comunali procederanno automaticamente all’alienazione.

La dismissione delle quote fa parte del percorso concordato a suo tempo con la Corte dei conti dal Comune di Perugia per risanare il bilancio. Nella delibera viene specificato che "l’introito di una somma almeno pari a 11.181.483,60 andrebbe a beneficio della cassa comunale nell’ottica dell'acquisizione di entrate straordinarie e contribuirebbe in modo stabile all’equilibrio di cassa dell’ente". Inoltre l’entrata in questione "sarebbe destinata alla riduzione del disavanzo tecnico di amministrazione accertato con il rendiconto di gestione dell’esercizio 2014 (disavanzo residuo da ripianare al 2020 ammontante a 21.107.204,31 euro) e contestualmente andrebbe a generare – nell’ipotesi di incasso nell’esercizio 2022 e a legislazione vigente – una disponibilità nel 2023, di applicazione dell’avanzo di amministrazione superiore al limite normativo, con benefici sotto il profilo gestionale nell’utilizzo degli avanzi".

 

Inoltre "l’alienazione delle quote da parte del Comune inciderebbe positivamente nel risultato dei futuri bilanci consolidati, non esponendo più il gruppo di consolidamento al rischio potenziale di perdite derivanti dai contratti derivati". Ossia i 4 soap contratti dalla società.