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Terni, crociera da incubo per quattro ragazzi. Bloccati da giorni per il Covid in nave a Dubai

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Antonio Mosca
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Incubo in crociera per due coppie di giovani di Terni. Il Covid ha strvolto la loro vacanza da sogno proprio mentre stavano per rientrare in Italia. E ora sono bloccati a bordo di una nave ormeggiata nelle acque del porto di Dubai. Protagonisti della disavventura sono Federico Lupattelli e la moglie Valentina Fogliano, entrambi di 31 anni, Simon Guidi, 34 anni, e la fidanzata 31enne Giulia Tiezzi (nella foto). Martedì 4 gennaio è il compleanno di Federico. Ma sarà un’altra festa da dimenticare. Proprio come l’ultimo Capodanno. “Eppure i primi giorni a bordo della Msc Virtuosa, da Natale al 29 dicembre. erano stati fantastici - racconta il 31enne ternano - proprio come avevamo immaginato. Ma prima di sbarcare in Qatar ci hanno riunito in un locale molto grande. Mia moglie è risultata positiva e poco dopo, con il molecolare, è arrivato lo stesso risultato anche per me”. Il virus colpisce anche l’altra coppia anche se a Simon Guidi non è ancora arrivata una comunicazione ufficiale al riguardo. In ogni caso il giorno di San Silvestro i quattro vengono spostati su un’altra nave, adibita ad accogliere i passeggeri positivi, la Queen Elizabeth II.

“Ci ritroviamo in coda al porto di Dubai - racconta Federico - senza sapere dove andare. Alla fine ci portano nella nostra nuova sistemazione: una cabina angusta senza finestre. Chiedo e ottengo, dopo molte insistenze, di stare insieme a mia moglie e faccio sbloccare l’oblò per avere almeno un po’ d’aria. Il problema è che non si riescono ad avere contatti con l’esterno, a parte WhatsApp. Impossibile parlare con i responsabili della nave e con la compagnia o l’assicurazione.

L’unico contatto che abbiamo è con gli inservienti filippini che ci portano i pasti quando possono. La notte di Capodanno ci hanno servito la cena all’una e 30. E non è facile farsi capire visto che parlano solo qualche parola d’inglese. Ci sono problemi anche per farsi portare i medicinali. L’unica concessione è la mezz’ora d’aria. Ogni giorno possiamo uscire dalla cabina per sgranchirci le gambe 15 minuti la mattina e altrettanti il pomeriggio. Per il resto - prosegue Federico - c’è un totale black out di comunicazione. E’ impossibile avere notizie o parlare con qualcuno. Siamo in quarantena da giorni e non sappiamo quando potremo tornare a casa e se la nostra assicurazione riuscirà a intervenire”. Del caso è stata informata la Farnesina e si è già attivata la compagnia di navigazione Msc per risolvere i problemi segnalati nel più breve tempo possibile.