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Infortuni sul lavoro, nel 2021 +14,4% sul 2020. L'Inail: "Numeri cresciuti con la ripresa delle attività"

Gabriele Burini
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Continua a crescere il numero relativo agli infortuni sul lavoro in Umbria. Come si apprende dall’ultimo aggiornamento degli open data Inail, riferito ai primi 11 mesi del 2021, nel cuore verde d’Italia sono stati denunciati 8.161 infortuni sul lavoro – 6.421 nella provincia di Perugia, 1.740 nella provincia di Terni - il 14,4% in più rispetto al dato gennaio-novembre 2020 chiuso a quota 7.130 (5.658 nel perugino, i restanti nel ternano). A livello assoluto, il numero si avvicina a quello del 2019, ultimo anno pre Covid, chiuso con un totale di 10.616 infortuni sul lavoro; ed è superiore alla media nazionale.

 

 

Nei primi 11 mesi del 2021 infatti in Italia gli infortuni sul lavoro sono aumentati del 2,1%, 12,3 punti percentuali in meno che in Umbria. “Siamo più o meno allineati con i dati regionali relativi al 2019 - commenta la direttrice regionale Inail, Alessandra Ligi - Questo perché sono riprese la maggior parte delle attività produttive, e di conseguenza sono aumentati i rischi sul lavoro. L’attività di prevenzione è quella di contenere al massimo ogni tipo di accadimento infortunistico. Per sostenere questa strategia, l’Istituto ha riattivato dei contributi per le imprese in materia di sicurezza. In Umbria sono stati impegnati più di 4 milioni di euro. Lavoriamo già al rilancio di nuovi bandi che arriveranno a primavera: saranno a carattere nazionale ma con ricaduta regionale in ragione della popolosità delle imprese. Nella nostra regione sono stati già distribuiti più di 40 milioni a fondo perduto”.

 

 

Capitolo casi mortali sul lavoro. Nei primi 11 mesi del 2021 ne sono stati registrati 23, 19 nella provincia di Perugia e 4 in quella di Terni, +130% rispetto allo stesso periodo del 2020 e +21% sul totale del 2019, quando i decessi furono 19. “Il numero delle morti sul lavoro è molto aumentato, un numero significativo superiore anche a quello di due anni fa nonostante manchi ancora un mese alla fine del conteggio. Come Istituto ci stiamo già adoperando per analizzare le cause”. Tornando ai dati, sono in aumento anche quelli relativi alle malattie professionali. Dal primo gennaio al 30 novembre 2021 ne sono state denunciate 2.146 (1.452 a Perugia, 694 a Terni), il 35,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2020. “Abbiamo praticamente raggiunto il 2019 (chiuso con 2.293 denunce, ndr) - prosegue Ligi - Questo fenomeno è molto attenzionato a livello nazionale ed europeo, con campagne biennali. A livello regionale abbiamo aderito alla campagna per alzare il livello di attenzione sul tema”.
Ultimo ma non ultimo, spazio agli infortuni Covid 19. Da gennaio 2020 a novembre 2021 ne sono stati denunciati 1.423, di cui 10 con esito mortale. La fascia d’età più colpita è quella da 50 a 64 anni, con 646 denunce che equivalgono al 45,4% del totale. Segue poi quella dai 35 ai 49 anni (33,7%). “Le denunce si sono assottigliate in questo semestre - conclude Ligi - Nell’ultima settimana se ne registra qualcuna in più a causa della recente ondata. Il personale più colpito è quello legato alla sanità”.