Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Perugia, trovato con 34 dosi di coca e 1.300 euro: spacciatore arrestato a Valfabbrica

Salvatore Zenobi 
  • a
  • a
  • a

Fermato con 34 dosi di cocaina viene condannato per direttissima a un anno e dieci mesi di reclusione e al pagamento di una multa di tremila euro. E’ questo il frutto dell’attività investigativa svolta dai carabinieri di Valfabbrica, che è culminata appunto con l’arresto di un uomo, che gli inquirenti indicano con un nuovo presunto spacciatore giunto recentemente sulla piazza del territorio valfabbrichese. Un territorio diventato centrale nello smercio di sostanze stupefacenti con i carabinieri che negli ultimi anni hanno eseguito numerosi arresti.

 


Gli uomini dell’Arma della compagnia di Assisi hanno fatto partire le proprie indagini seguendo gli spostamenti di quello che viene definito “un irriducibile consumatore” e sono quindi arrivati a individuare questo nuovo spacciatore giunto sulla piazza. 
Da qui è iniziata l’approfondita attività di osservazione da parte dei carabinieri che, con non poche difficoltà, hanno pedinato per giorni gli spostamenti del giovane. “Raccolti numerosi indizi è scattato il controllo da parte dei militari dell’Arma. Bloccato mentre era alla guida della propria vettura, l’uomo è stato controllato dai militari che sono riusciti a eluderne sia i tentativi di fuga che di disfarsi dello stupefacente posseduto”, spiegano gli stessi inquirenti.  

 


Al fermo è seguita una approfondita perquisizione che ha permesso di rinvenire 34 involucri, dosi già pronte di cocaina, che secondo i carabinieri da lì a poco sarebbero state oggetto di consegna ai consumatori. Oltre alla droga gli uomini dell’Arma hanno individuato anche il telefono cellulare che sarebbe stato utilizzato per fissare gli appuntamenti con i clienti. Il fermato è stato trovato in possesso anche di 1.300 euro, ritenuto dai carabinieri il provento dell’attività illegale di cessione di cocaina fermata dal loro intervento. Per il ragazzo è scattato quindi l’arresto. Giudicato con rito direttissimo, il magistrato ha convalidato l’arresto grazie agli elementi investigativi forniti dai carabinieri, condannando l’uomo alla pena di un anno e dieci mesi di reclusione e alla multa di tremila euro.