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Terni, Ast: 140 dipendenti a casa tra positivi al Covid e quarantene come contatti diretti

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La crescita dei contagi Covid-19, non sta risparmiando i lavoratori di Acciai Speciali Terni. Le tute blu risultate positive al Coronavirus sono 76, distribuite in tutte le aree del sito siderurgico, mentre 64 sono i dipendenti in quarantena/isolamenti fiduciari. Totale, quindi, 140 a casa. Numeri significativi, ma in questi giorni la produzione è ripresa, come da programma, soltanto nell’area a freddo, in particolare i reparti Pix1 e Pix2 e Centro di finitura.

 

Gli impianti di laminazione a caldo (Lac) dopo un paio di giorni di marcia dal 29 dicembre a venerdì 31 dicembre 2021 saranno sottoposti a manutenzione. Il resto dello stabilimento riprenderà a partire da lunedì 3 gennaio 2022. I volumi programmati per dicembre sono 85 mila tonnellate di acciaio colato, 93.500 tonnellate di laminazione a caldo, 46 mila tonnellate di laminazione a freddo (Laf), e 19 mila di nastri a caldo (Nac).

Attualmente, sembrerebbe, che non ci siano grossi problemi per armare i turni, la resa dei conti sarà lunedì 3 gennaio 2022, con l’avvio di tutti gli impianti. Sarà necessario verificare il numero esatto dei lavoratori colpiti da Covid e quelli in quarantena/isolamenti fiduciari, e convocare un tavolo tra azienda e delegati della rappresentanza sindacale unitaria e fare il punto della situazione.

Prioritaria è la tutela della salute dei lavoratori, Ast fin dall’inizio della pandemia ha messo in campo tutte le azioni necessarie per tutelare la sicurezza di tutti i lavoratori.

 

“Di fronte all’emergenza ci siamo fatti trovare pronti – sostenne l’amministratore delegato, Massimiliano Burelli - e abbiamo dimostrato capacità di adattamento”. Acciai speciali Terni è stata tra le prime grandi aziende a promuovere, nei locali ex mensa, la campagna di somministrazione dei vaccini. Dopo essere stata riconosciuta come prima realtà industriale italiana certificata anti Covid, ha poi ottenuto un secondo attestato, My Care Readiness Level di DNV GL, uno dei principali enti di certificazione e verifica a livello mondiale, a testimonianza del fatto che il modello di prevenzione del rischio di infezione adottato da Ast è allineato alle migliori “good practices” nazionali e internazionali.