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Spoleto, 43enne ubriaco ruba il bancomat alla madre ed evade dai domiciliari

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Ubriaco ruba il bancomat della madre ed evade gli arresti domiciliari. Ma mentre i poliziotti del commissariato di Spoleto lo cercano nei bar che abitualmente frequenta, lui rientra a casa. Sono scattate di nuovo le manette ai polsi del quarantatreenne spoletino che, stavolta, è stato arrestato dagli uomini del commissariato per il reato di estorsione ai danni dell'anziana madre ed evasione. L’episodio si è verificato il 22 dicembre quando gli uomini della squadra volante sono dovuti intervenire per tre volte in mezza giornata a casa del quarantatreenne. A chiamarli sempre la mamma, peraltro arrivata da fuori regione per trascorrere con il figlio il Natale.

 

 

La signora, secondo quanto riferito dalla questura, in un primo momento ha composto il 112 (numero unico dell'emergenza) per chiedere aiuto dopo che il figlio ubriaco aveva cominciato ad aggredirla verbalmente. Sul posto sono intervenuti i poliziotti che hanno calmato l’uomo, invitandolo a non litigare nuovamente e con tale animosità con l'anziana. Nel giro di un paio di ore, però, il quarantatreenne ha nuovamente dato in escandescenze, minacciando la madre di pesanti ripercussioni se non le avesse consegnato il bancomat. La donna si è rifiutata di consegnargli la carta del conto corrente, anche nella consapevolezza che il figlio era sottoposto ai domiciliari, ma lui alla fine se ne è appropriato ed è uscito di casa. A quel punto l'anziana ha richiamato la polizia, segnalando che il figlio si era allontanato dall'abitazione, facendo così scattare le ricerche.

 

 

Gli uomini della volante hanno iniziato a cercare il quarantatreenne, senza però riuscire a rintracciarlo, almeno fino a quando la mamma non ha nuovamente chiamato il 112 per avvertire che il figlio era tornato a casa. A quel punto il quarantatreenne è stato prelevato dall'appartamento e portato in commissariato dove è stato nuovamente formalizzato l'arresto a suo carico. L'uomo è già comparso davanti al giudice per la direttissima, all'esito della quale gli è stata confermata la misura degli arresti domiciliari.