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Terni, soldi e droga portati in carcere. Agente della polizia penitenziaria arrestato dai colleghi

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Arresti domiciliari per l'agente della polizia penitenziaria arrestato in flagranza dagli stessi colleghi coordinati dal comandante Fabio Gallo.  Per l'uomo c'è il sospetto, dai primi accertamenti, di avere introdotto all'interno del carcere di vocabolo Sabbione, a Terni, smartphone, dispositivi usb, stupefacenti e contanti. Il 38enne, originario della Basilicata, è stato immediatamente sottoposto a custodia cautelare in carcere. ma durante l’udienza di convalida dell’arresto il giudice Simona Tordelli ha inteso applicare la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Adesso dalle indagini ancora in corso si dovrà capire se realmente l'agente penitenziario è coinvolto nella vicenda e se ci sono eventuali complici. Tutto il materiale portato in carcere è stato sequestrato. Intanto i sindacati lanciano l'allarme per la situazione del carcere ternano. “Si sta usando la casa circondariale di vocabolo Sabbione come un carcere contenitore dove far transitare i detenuti violenti, circa 50 in tutto, tanto che ultimamente ci sono state quattro aggressioni al personale di polizia penitenziaria. Lo stesso personale spesso presta turni anche di dieci ore e viene impiegato contemporaneamente anche su cinque postazion diverse”. Queste le parole dei segretari di Cgil Fp Terni, Giorgio Lucci, e di Uil pubblica amministrazione, Guglielmo Bizzarri. che hanno illustrato, ancora una volta, le problematiche del carcere di vocabolo Sabbione. Le criticità sono state rese note anche durante la visita che c'è stata qualche giorno fa da parte del capo del Dap (Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria), Bernardo Petralia, che si è impegnato anche a colmare la carenza di sottufficiali per la struttura di Terni, tra ispettori e sovrintendenti.

“Visto l'impegno preso da Petralia – spiegano Lucci e Bizzarri – aspettiamo i fatti. In caso contrario siamo pronti ad una mobilitazione. Ad oggi ci sono 510 detenuti, dieci di questi sono stati spostati in altri istituti penitenziari, e lo stesso Dap assegna al carcere di Terni una pianta organica ottimale di 310 fra agenti e graduati mentre oggi ne sono presenti 170 con circa 70 assenze fra i graduati".