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Amelia, donna uccisa dal marito. Il ricordo di un ex collega: "Era una maestra che amava il suo lavoro"

Antonio Mosca
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”Emanuela era una maestra elementare allegra, gioviale e spiritosa. Abbiamo lavorato insieme nella stessa classe per 15 anni e sono stati anni felici, perché con la sua vitale esuberanza sapeva sempre alternare proposte di studio impegnative a momenti di gioco e di divertimento”.

Così Franco Lorenzoni, il maestro elementare, consulente del ministro Patrizio Bianchi, che ha fondato il centro di sperimentazione educativa, la casa-laboratorio di Cenci, ricorda l'insegnante in pensione uccisa dal marito ad Amelia la notte di Natale. “Aveva la grande qualità - aggiunge - di non annoiare i suoi allievi. A metà degli anni Ottanta ci siamo inventati insieme la sperimentazione A partire dal guardare, in cui bambine e bambini tornavano a scuola il lunedì dalle 15 alle 19 per potere osservare le stelle in orario scolastico. Era curiosa, generosa e pronta a ogni azzardo. Una volta partimmo la notte in treno con la nostra classe per andare a Bruxelles a presentare i nostri lavori all’École Decroly, nonostante non fossero previste gite all’estero per le classi elementari. L’estate successiva ospitò un gruppo di maestre di quella scuola portandole a visitare i paesi dell’Umbria. Emanuela - prosegue Lorenzoni - è viva anche nei ricordi dei miei figli.

Mi ha profondamente avvilito il modo in cui troppi telegiornali e giornali hanno riferito della sua uccisione. Le dinamiche e i conflitti familiari sono spesso insondabili e insidiosi, ma presentare l’assassinio di una donna malata mettendo in primo piano esclusivamente le ragioni di un uomo esasperato, sembra giustificare il gesto di chi nega il diritto a vivere a chi soffre, e questo mi sembra intollerabile”. Intanto Roberto Pacifici è in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato. Lunedì 27 dicembre si terrà l'udienza di convalida dell'arresto del medico di Amelia. Nella foto, scattata da Franco Lorenzoni, la maestra Emanuela quando ancora insegnava nelle scuole di Giove e Penna in Teverina.