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Covid in Umbria, cluster dopo il matrimonio con 250 in quarantena. Indice di contagio sale sopra 2

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Alessandro Antonini
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Si moltiplicano i cluster per cene e banchetti. Uno degli ultimi si è verificato dopo una festa di matrimonio che si è svolta venerdì 17 dicembre in una struttura della provincia di Perugia. Uno degli invitati, pur avendo il Green pass, è risultato positivo, ha innescato altri contagi e la quarantena di 250 persone tra il capoluogo e la Media Valle del Tevere. Proprio per evitare casi come questi, lunedì il Cts aveva chiesto alla Regione di “prevedere l’annullamento o la riduzione della capienza degli eventi, in particolare connessi alle festività natalizie e comunque annullare tutti gli eventi con affluenza prevista maggiore di 100 persone” e di “potenziare le misure di controllo nei contesti affollati come i centri commerciali”.

L'indice di contagio è sopra due. L’incidenza settimanale mobile per 100 mila abitanti al 22 dicembre è pari a 306, fa sapere il Nucleo epidemiologico.
L’Rdt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni aumenta “attestandosi ad un valore di 2,1”.
L’andamento regionale dell’incidenza settimanale mobile per classi di età conferma tassi superiori alla media regionale tra coloro che hanno età compresa tra 3-44 anni, con un trend in salita per tutte le classi d’età. I tassi si mantengono inferiori ai 100 casi per 100 mila abitanti solo nella classe  80-89 anni. “Complessivamente si osserva un aumento in tutti i distretti”, è scritto nel report.

Alla luce della “crescita esponenziale” dei contagi Covid in Umbria, l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, raccomanda ai cittadini “la massima attenzione nell’adottare tutte le misure di prevenzione per preservare, in particolare durante le festività, dal contagio se stessi, i propri familiari e amici”.
Con il tracciamento in difficoltà dato l’aumento di casi Coletto consiglia l’autoisolamento. “In caso di sintomatologia o contatto con persone positive, in attesa di essere presi in carico dal Servizio di igiene e sanità pubblica, è necessario l’isolamento nella propria abitazione, dove possibile, lontano dagli altri familiari. Inoltre, si consiglia a chi riceve un referto di un tampone positivo, di isolarsi, avvertire il medico di famiglia e, in attesa di essere presi in carico dal Servizio di Sorveglianza, nei limiti del possibile, ricreare la rete dei contatti avuti entro le 48 ore precedenti all’insorgenza dei sintomi riconducibili all’infezione da covid”.