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Umbria, mascherina obbligatoria all'aperto fino al 9 gennaio. Stretta su ospedali e Rsa

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Entrerà in vigore da oggi e sarà valida fino al 9 gennaio - salvo ritocchi anche eventualmente da adottare in base alle direttive nazionali - l’ordinanza con cui la Regione Umbria spera di frenare la corsa del contagio. Dopo la certificazione della presenza di Omicron anche in Umbria, sospetto che epidemiologi, microbiologi e virologi nutrono già da almeno un paio di settimane, è stata adottata un’ordinanza che prevede diverse misure, alcune obbligatorie, altre fortemente raccomandate. Da oggi sarà obbligatorio dunque indossare una mascherina all’aperto in tutto il territorio regionale. Mentre sarà fortemente raccomandato l’uso di una Ffp2 all’interno dei mezzi pubblici di trasporto o nei luoghi chiusi. 

 

 


Un capitolo a parte invece sono le misure - queste stringenti - per mettere in salvo, prima che possa essere troppo tardi, ospedali e Rsa. Il muro di cinta della sicurezza prevede quindi l’effettuazione di un test ogni 5 giorni per tutti gli operatori in servizio presso strutture sanitarie ospedaliere e socio-sanitarie territoriali pubbliche e private, residenziali e semi-residenziali. Test in entrata e uno ogni 5 giorni per i degenti. Quanto alle visite sarà consentito l’accesso a una sola persona all'interno delle strutture sanitarie per accompagnare pazienti e utenti, così come sarà una sola persona nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali residenziali a entrare per far visita a pazienti e ospiti. Per quanto riguarda poi le strutture residenziali per anziani e non autosufficienti, sarà sospeso l’ingresso da parte di minori di anni 12 per le visite degli ospiti. Sempre per le strutture socio-sanitarie o socio-assistenziali residenziali pubbliche e private andrà effettuato un test al momento di ingresso e il nuovo ospite resterà in quarantena per 7 giorni. E’ fatto inoltre divieto di recarsi in farmacia e laboratori privati per l’esecuzione di test diagnostici per il Covid da parte di soggetti che presentano sintomatologie

 

 


Il lungo capitolo delle raccomandazioni parte proprio dagli eventi, per cui gli esperti del Cts avevano chiesto interventi più decisi. Ma, in attesa delle misure che verranno adottate dal Governo, la Regione “raccomanda” “l’adozione da parte degli enti locali ed enti pubblici, di tutte le misure possibili finalizzate a prevenire gli assembramenti nei luoghi pubblici o aperti al pubblico”. Altre raccomandazioni riguardano, come detto, le ffp2 al chiuso e sui mezzi di trasporto, il ricorso per le pubbliche amministrazioni allo smart working, evitando riunioni in presenza. Raccomandati anche i test in vista di cene o feste per evitare asintomatici seduti a tavolate natalizie. Anche sullo sport, Palazzo Donini suggerisce di sospendere quello degli under 12. E poi si raccomanda di mettersi in autoisolamento in caso di comparsa di raffreddore o febbre. L’arrivo dell’ordinanza firmata ieri pomeriggio era stata anticipata la mattina durante la conferenza stampa di fine anno dalla Governatrice, Donatella Tesei, che ha detto: “Non siamo esenti dalla riacutizzazione dei contagi né dalla presenza di Omicron, ma negli ospedali non c’è lo stesso riempimento di un anno fa e le strutture stanno reggendo”.