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Umbria, cinque progetti per creare un'economia sociale

Sabrina Busiri Vici
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Aris, Cis, La bottega azzurra, Paneolio e Relegart sono i cinque vincitori del concorso InvestiAmo sociale promosso dalla Fondazione CariPg e da Unicredit. A loro sono andati in totale 160 mila euro di premi al fine di promuovere l’imprenditorialità sociale e progetti ad alto impatto per la comunità. “Un’azione diretta agli Enti del terzo settore che ha permesso di intercettare progetti capaci di supportare l’innovazione, creare occupazione e generare valori e legami”, ha detto la presidente della Fondazione CariPg, Cristina Colaiacovo. 

 


Si è tenuta lunedì 20 dicembre, online, la premiazione dei cinque progetti: a ciascuna realtà selezionata è andato un contributo di 30 mila euro, stanziato dalla Fondazione. E Relegart si è anche aggiudicata il premio speciale di 10 mila euro erogato da Accenture a favore del piano ritenuto tecnologicamente innovativo. Inoltre Unicredit darà la possibilità a queste imprese di accedere a un finanziamento fino a 90 mila euro a tasso zero. Prevista inoltre una premialità di 4 mila euro al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Dai promotori è stata lanciata l’idea di una presentazione in presenza in primavera e di una nuova edizione “già prevista nel documento programmatico previsionale del 2022 presentato dalla Fondazione”, ha ricordato Colaiacovo. 

 

 


Ecco dunque i progetti vincitori.
Il progetto dell’impresa sociale Aris prevede la creazione di una comunità energetica (Green community) da parte di Enti del terzo settore (Ets), in particolare cooperative imprese sociali. I destinatari sono anziani, bambini, disabili e persone in condizioni di povertà.
Cis con OccuPazzìa vuole formare uno staff, di cui faranno parte anche pazienti psichiatrici, diretto a supportare lo startup di attività centrate sull’inclusione lavorativa in psichiatria. Previsto il lancio di un franchising sociale per la creazione sul territorio provinciale e nazionale di altri ristoranti su modello di Numero Zero con tecnologie assistive.
La cooperativa sociale Bottega azzurra indirizza il suo progetto a otto giovani con disturbo del neurosviluppo e disabilità relazionale. I giovani si occuperanno del laboratorio di produzione dolciaria per il quale è previsto un ampliamento della rete di vendita e l’allargamento dell’offerta di prodotti.
Il progetto Pi-next della società cooperativa Paneolio mira a realizzare un’esperienza imprenditoriale pilota economicamente sostenibile nel territorio del Comune di Pietralunga. La creazione di una struttura simil-agrituristica, su terreni confiscati alle mafie nel territorio, ha come obiettivo principale la generazione di impatti positivi per la comunità locale in termini di inclusione socio-lavorativa, tutela e valorizzazione delle risorse locali. I destinatari sono lavoratori di mercati di nicchia e locali e persone fragili.
La cooperativa sociale Relegart di restauratori e legatori artigiani aprirà un nuovo laboratorio con una specifica bottega attrezzata con funzionalità adatte alla disabilità sia dei lavoratori che di eventuali avventori. Qui è prevista la realizzazione di una linea di prodotti Open lab design Relegart pensati e progettati da giovani designer emergenti alla fine del loro percorso di studi e realizzati all’interno di Relegart.