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Umbria, merci da Roma a Milano in venti minuti: innovazione e brevetti, il primato

Sabrina Busiri Vici
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Capsule ermetiche in viaggio dentro tubi ad area evacuata garantiranno il trasporto della merce da Roma a Milano in venti minuti. Pipnet è un brevetto internazionale presentato dal professor Franco Cotana dell’Università di Perugia destinato a diventare operativo nel 2030. Un progetto rivoluzionario come i tanti altri che hanno fatto conquistare all’Umbria il primato in capacità di innovazione secondo la graduatoria stilata dall’osservatorio IpCube (Liuc Business School).
L’Umbria guida la classifica dei territori con più elevata capacità innovativa di alta qualità. Seguono Toscana e Lombardia. A definire la graduatoria è l’Innovation patent index (Ipi), l’indicatore che tiene conto di cinque insiemi di dati brevettuali: diversificazione, qualità, tempo, efficienza e internazionalizzazione. L’indice è stato elaborato dall’Osservatorio Ip Cube (Liuc Business School di Castellanza) ed è riferito al quinquennio 2014-19 “in quanto ancora non sono stati elaborate le cifre relative agli ultimi 18 mesi”, riportano dall’Osservatorio.

 


“L’Umbria - riferisce Raffaella Manzini di IpCube - si distingue per capacità innovativa di alta qualità nel settore delle scienze mediche, veterinarie e trasporti rappresenta un vero modello proprio in quanto piccola realtà”. Inoltre l’Innovation patent index vuole cogliere “Aspetti dell’attività innovativa - aggiunge Manzini - che rappresentano delle potenzialità per il futuro”. La capacità di innovazione del modello Umbria si esprime in diversi settore e l’Università degli studi di Perugia racchiude numerose eccellenze. Nel campo ingegneristico il professor Franco Cotana, docente di Fisica tecnica industriale, ha oggi attivi una ventina di brevetti. Rivoluzionario  il sopracitato progetto Pipnet: un sistema che serve a trasportare merci leggere da Roma a Milano in soli 20 minuti. Il progetto è studiato da un equipe di Unipg e brevettato a livello internazionale. “Nel 2030 vogliamo che entri nel servizio commerciale”, spiega Cotana. “Altri brevetti riguardano - prosegue Cotana - una macchina per estrarre cellulosa a cui sembra interessata la Zecca dello Stato”.

 

 


“Abbiamo pronto anche un brevetto riguardo la realizzazione di un materiale innovativo, denominato MaltOpt, che serve ad abbattere calore e inquinamento e potrà essere utile alla riqualificazione di edifici e pavimentazione proprio al fine di ridurre il consumo energetico”, racconta la professoressa Laura Pisello, docente associata di Fisica tecnica ambientale.
La professoressa Pisello parla anche di un brevetto made in Umbria utile a sviluppare strategie di resilienza urbana: il caschetto indossabile per il monitoraggio dell’aria. “Un progetto portato avanti - specifica - dall’ateneo insieme a un ingegnere della Sirilab Robotic, azienda del territorio”. Sulla capacità di innovazione del Cuore verde alcune cifre arrivano anche dalla Camera di Commercio dove risultano attualmente presentati 33 progetti: 22 per la provincia di Perugia e 11 per quella di Terni. “Un dato parziale - spiegano dalla Camera di Commercio - perché non tutti passano attraverso il nostro canale ma possono essere anche presentati online direttamente al Ministero”.
Le potenzialità di innovazione dell’Umbria potranno tornare particolarmente utili in riferimento alle sfide post pandemia e del Pnrr.