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Covid in Umbria, polizia chiude discoteca per assembramenti in pista: "Violate le norme anti contagio"

Alessandro Antonini
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E’ stata chiusa per cinque giorni l’attività della discoteca Matrioska di Deruta, dopo un sopralluogo degli agenti di polizia. Lo stop è stato messo nero su bianco con tanto di sigilli dal funzionario della questura di Perugia. E’ scattato il 19 dicembre e si conclude il 23, è scritto nel cartello esposto all’entrata del locale, “sottoposto a chiusura temporanea di cinque giorni per violazione delle norme anticontagio da Covid”, è riportato testuale. Stando a una prima verifica, sarebbe stato riscontrato un assembramento in pista. All’interno del locale c’erano 460 persone. Alcuni erano senza mascherina. Altre 200 persone fuori che aspettavano di entrare. L’intervento degli agenti è avvenuto alle 2 della notte tra sabato e domenica e ha portato allo sgombero immediato. Multa da 280 euro.

Il Corriere dell’Umbria ha contattato Stefano Martina, titolare della società. “Non voglio fare polemica con i rappresentanti delle forze dell’ordine”, spiega, “fanno il loro lavoro. Ma così diventa difficile per noi. Si cerca di fare tutto il possibile per garantire la sicurezza e il rispetto delle norme Covid. Che c’era gente a ballare è innegabile: tuttavia come è possibile far rispettare il distanziamento nella pista di una discoteca? Servirebbe buon senso, questo settore è stato fin troppo martoriato. Abbiamo 15 uomini della sicurezza che controllano il locale e sollecitano i clienti a tenere la mascherina. C’è sempre il doppio servizio dei vigili del fuoco e del 118 pagato da noi”. Nessun problema di capienza, assicura Martina: “Abbiamo 1.599 posti complessivi nella sala grande, il limite del 50% era ampiamente rispettato”.

I controlli sul fronte Covid vanno avanti anche nei centri storici delle città dove è stato disposto l'obbligo della mascherina all'aperto. Sabato i vigili urbani del Comune di Perugia,con due pattuglie una in divisa e una in boghese hanno verificato mascherine e green pass su 70 persone da acropoli e periferia. Tutto regolare, fa sapere il comando.