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Terni, Sangemini riproporrà la storica bottiglia verde di vetro per rilanciare il marchio

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La bottiglia verde, uno dei simboli della Sangemini acque, fino a qualche anno fa, tornerà in commercio
Lo ha annunciato il professore Antonio Paganini, amministratore delegato del gruppo Ami, Acque Minerali d’Italia, di cui fanno parte Sangemini ed Amerino, ai rappresentanti sindacali di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e ai delegati della Rappresentanza sindacale unitaria, Rsu, nel corso di un incontro nella sede della Confindustria, nella zona Fiori, a Terni.

 

Un simbolo che aveva contribuito a fare la storia delle preziose acque minerali della cittadina ternana. La scelta del cambio di bottiglia, allora, non era stata condivisa dalle parti sociali, che avevano cercato di opporsi, oggi diventa un buon viatico per il rilancio sul mercato della Sangemini.

L’azienda, ha anche comunicato che l’udienza di omologa del concordato, andata a buon fine, è la sintesi del parere dei tre commissari e si attende, ora il decreto da parte del tribunale, molto probabilmente dopo le festività natalizie. In precedenza la maggioranza dei creditori aveva votato favorevolmente per la proposta di concordato in continuità, per i commissari il piano di rilancio presentato dall’azienda era economicamente fattibile, mentre per l’Agcm, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, il controllo congiunto di Ami, con i fondi Clessidra e Magnetar, non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sul mercato interessato, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale la concorrenza. 

 

Azienda e sindacato si dovranno, successivamente, incontrare al Ministero dello Sviluppo Economico, per il piano industriale. A far salire l’adrenalina ai lavoratori è il taglio del personale, che per i siti Gaudianello, Sangemini ed Amerino è di 76 unità in meno. Non ci saranno licenziamenti collettivi, le uscite saranno volontarie, ma dovranno essere incentivate e pertanto il sindacato ha chiesto all’azienda di formulare una proposta.

Nel corso dell’incontro nella sede confindustriale i segretari di Fai, Flai e Uila e i delegati hanno portato avanti le istanze uscite dai lavoratori nell’ultima assemblea (piano di sviluppo, budget commerciale, organizzazione del lavoro, piano sociale su base volontaria, gestione ammortizzatori sociali). L’azienda ha specificato i punti degli interventi che vuole mettere in atto in futuro e riguardano energia, efficientamento linee, risparmio grammatura plastica, organizzazione del lavoro, commerciale. Sulla cigs, già attiva, l’azienda sta verificando la reale scadenza della stessa, che potrebbe essere il 31 marzo 2022, poiché sono stati rifatti i conteggi ed è stato richiesto il ricalcolo a verifica in sede ministeriale.