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Perugia, furti a ripetizione: i residenti di Villa Pitignano chiedono più controlli

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Costretti a dormire con le luci interne ed esterne delle abitazioni accese per evitare zone d’ombra che in qualche modo facilitino il lavoro dei ladri. Sono esasperati i cittadini di Villa Pitignano che ieri mattina, presso la sala parrocchiale della frazione, hanno incontrato l’assessore alla sicurezza, Luca Merli e i rappresentanti di polizia locale e carabinieri. Martedì scorso una delegazione era stata ricevuta in prefettura. Il problema è quello dei furti, decine e decine negli ultimi mesi tra Villa Pitignano, Ponte Felcino, Bosco e Piccione, una zona periferica della città diventata mèta preferita di malviventi senza scrupoli pronti a infilarsi dentro una casa non appena scende il buio, incuranti del fatto che dentro ci sia o meno qualcuno.

 

 

 

E la gente ha paura. “Non si fermano davanti a niente - racconta un residente - A casa di mio suocero sono entrati attraverso la finestra della camera dei bambini che, per fortuna, stavano dormendo con i nonni. Il nostro timore è che possa andare a succedere qualcosa di grave”. Così, a un primo incontro della scorsa estate, ne è seguito un altro, ieri, con l’assessore Merli al quale è stato chiesto di incrementare la pubblica illuminazione e la presenza di telecamere oltre a controlli più serrati in tutta la zona. Ma di nuovi punti luce - secondo quanto riferiscono i cittadini - al momento non se ne parla e per la videosorveglianza i soldi non ci sono a meno che i cittadini non finanzino il progetto. 

 

 

 

 

 

 

“Intanto abbiamo deciso di procedere con una sorta di controllo del vicinato - spiegano - un gruppo whatsapp unico che include i residenti di Ponte Felcino, Bosco e Piccione, tutte zone finite in balìa dei ladri. Ci scambiamo informazioni, segnaliamo presenze sospette, facciamo in modo di avere il completo controllo della situazione. La nostra speranza è che questi ladri senza scrupoli vengano presi al più presto e che finiscano in prigione. Siamo invece contrari alle ronde che non abbiamo mai preso in considerazione. Il controllo del vicinato, per ora, è la nostra arma migliore”.