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Umbria, impennata di contagi, Coletto: "Ipotesi obbligo Ffp2 al chiuso"

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Alessandro Antonini e Francesca Marruco
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L’aumento dei contagi non fa dormire sonni tranquilli. E si corre ai ripari. Con i 368 nuovi casi di ieri gli attualmente positivi sfondano i 3 mila. Numeri alti che hanno portato l’assessore alla sanità regionale, Luca Coletto, ad esaminare nuove possibili strette in vista del periodo natalizio. “Con gli uffici stiamo vagliando quali misure adottare” spiega l’assessore al Corriere dell’Umbria. “I tecnici stanno elaborando delle proposte per limitare i contagi durante le feste.Tra le cose che abbiamo ipotizzato c’è quella di rendere obbligatorio l’uso delle mascherine Ffp2 nei luoghi chiusi. A partire da negozi e centri commerciali. Soprattutto in questo periodo di shopping e assembramenti dovuti anche alle questioni natalizie”. Le decisioni sono attese per la prossima settimana. L’assessore smentisce l’ipotesi di una chiusura delle scuole prima delle vacanze di Natale ma conferma “la Dad come strumento ancora utilizzabile laddove in una scuola si riscontrino troppi positivi”. 

 


In una nota di ieri della Regione gli ultimi dati relativi al contagio, vengono definiti come uno “scenario che desta molta preoccupazione anche alla luce del presumibile aumento dei ricoveri ospedalieri che generalmente segue all’aumento di casi accertati”. Alla luce delle scorse ondate pandemiche è possibile affermare che di norma le ripercussioni sugli ospedali arrivano due- tre settimane dopo la crescita dei positivi.  E i numeri di ieri hanno portato l’assessore alla Sanità regionale a lanciare pure un appello. Coletto dice infatti: “Rivolgo un appello a tutti i cittadini umbri che hanno sempre mostrato grande responsabilità affinché in vista del periodo natalizio mantengano alta l’attenzione sui comportamenti individuali e collettivi, riducendo il più possibile i momenti di aggregazione in luoghi chiusi, soprattutto in presenza di soggetti non ancora vaccinati. In particolare, i giovani, che in questo momento sono i più esposti al contagio, durante le prossime vacanze sono chiamati ad evitare assembramenti e ad usare le mascherine anche all’aperto, dove è obbligatorio, preferibilmente le FP2 che garantiscono una protezione maggiore dal virus”. Al momento alcuni sindaci dell’Umbria hanno imposto l’obbligo di mascherine all’aperto ma nessun provvedimento è stato adottato specificando anche la tipologia del dispositivo di protezione da indossare. 

 

 

 L’Umbria al momento è in zona bianca. Come parametro preoccupante ha solo l’incidenza che è arrivata a 167,2 ogni 100 mila abitanti. Ma che comunque, se paragonata alle altre regioni non è allarmante. Nella provincia di Bolzano l’incidenza è di 566, 8 ogni 100 mila abitanti, in Veneto 498, 9 abitanti. In Friuli l’incidenza è 376, mentre in Val d’Aosta a 330 e in Liguria a 313.