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Terni, Acciaierie ad Arvedi entro cento giorni. L'ad Burelli: "L'Ast sarà in buone mani"

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Le chiavi del sito Ast saranno consegnate ad Arvedi entro i prossimi cento giorni. Giovedì 16 dicembre l’amministratore delegato dell'Ast, Massimiliano Burelli, prima della messa nella cattedrale di Terni, presieduta dal vescovo monsignor Giuseppe Piemontese, non ha nascosto la sua soddisfazione. “Ci aspettavamo la decisione della commissione prima di Natale. Le tempistiche di chiusura, entro il primo trimestre del prossimo anno, sono assolutamente realistiche. L'azienda sta andando bene, il portafoglio di ordini è buono. Non abbiamo comunicato i risultati dello scorso esercizio, che confermeranno un andamento particolarmente positivo, dato che si è tenuta l'assemblea degli azionisti nei giorni scorsi. Lo faremo auspicabilmente la prossima settimana”. Sul passaggio di Ast ad Arvedi, Burelli non ha dubbi.

“Con questa transazione, che si è svolta in tempi record, abbiamo raggiunto il miglior risultato per tutti: per Terni, per l’Umbria e riportando Ast in mani italiane con un forte piano di crescita industriale, anche per l'intero Paese. Un percorso caratterizzato da un dialogo costante e fruttuoso con l’autorità antitrust europea e turca” e “siamo certi di consegnare Ast in buone mani. Nel corso delle trattative - sostiene l’amministratore delegato - abbiamo potuto accertare che Arvedi offre al settore dell’acciaio inossidabile di Thyssenkrupp migliori prospettive per il futuro. Arvedi è una società italiana di successo con soluzioni leader nel settore dell’acciaio e dell’acciaio inossidabile ed è già un nostro importante cliente”. La celebrazione liturgica è stata per Burelli (nella foto di Stefano Principi, insieme al sindaco Leonardo Latini) l’occasione per fare il bilancio dell’attività del sito ternano. “Mi piace considerare quella di oggi - ha affermato - come un’occasione per condividere l’impegno che insieme stiamo portando avanti da oltre cinque anni. Dopo tutto questo tempo, mi sento di dire che abbiamo compiuto un grande sforzo e che questo ci ha permesso di raggiungere importanti risultati”.

Cambiamenti profondi in un’azienda complessa dove la tutela della salute deve essere alla base di ogni scelta di cambiamento e innovazione. È stato il 2016 a rappresentare un significativo momento di svolta, l’anno in cui Acciai speciali Terni è tornata in utile dopo otto esercizi di rosso, iniziando un trend positivo dal punto di vista economico, al netto degli ultimi bilanci che hanno pagato il prezzo prima dei dazi imposti da Trump e poi del Covid. “Un traguardo importante, considerato il delicato panorama internazionale in cui si muove da anni il settore siderurgico. Mentre i gruppi asiatici puntavano su manufatti e accessori standard per tenere bassi i costi, a Terni abbiamo iniziato a specializzarci in prodotti realizzati su misura per chi utilizza i laminati inox direttamente nei propri cicli produttivi. Per noi - ha concluso - questo è un aspetto fondamentale”.