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Perugia, rissa a Fontivegge: Procura apre fascicolo e comitato dei residenti chiede lo stop della vendita di alcol

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Rissa a bottigliate a Fontivegge, si muove la Procura. Da via Fiorenzo di Lorenzo c’è la conferma dell’apertura di un fascicolo per rissa e lesioni. Al momento contro ignoti. Il pm di turno è Tullio Cicoria. Delegati all’indagine i carabinieri di Perugia che martedì sera si sono recati sul posto e adesso stanno vagliando le immagini delle videocamere di piazza del Bacio e piazza Vittorio Veneto. 
Dal Santa Maria della Misericordia si apprende che “i due uomini di origine nordafricana trasportati in codice rosso pronto soccorso sono stati trattati dal personale medico per via di alcune ferite al volto e al collo. Uno dei due pazienti è stato dimesso (ieri mattina) mentre l’altro resta ricoverato in attesa di una consulenza specialistica”.

Il comitato Progetto Fontivegge, che da lustri segnala un problema di ordine pubblico in tutto il quartiere, prende posizione. “Il mese scorso fatti di cronaca eclatanti non ci sono stati, solo piccoli furti e zuffe”, spiega il portavoce Giulietto Albioni, “ci aspettavamo che qualcosa sarebbe successo. Le forze dell’ordine non possono essere presenti in ogni momento. Questi signori hanno approfittato dell'assenza di militari e polizia locale. Il problema è che quella zona è sempre presa di mira da questi soggetti: mi colpisce che non ci sia una forte protesta dei commercianti”. Poi c’è un problema di norme, secondo il comitato. “Non si può fare un’ordinanza che vieti la vendita alcolici solo fino a ottobre lasciando scoperto tutto il periodo invernale fino alla primavera prossima. Chi abusa di alcol non si ferma perché è freddo. E’ stata sospesa anche l’ordinanza che blocca la vendita di bevande in vetro o lattina: va ripristinata”.

Anche se si tratta di ordinanze contingibili che per loro natura non possono essere continuative. Albioni cita quello che secondo lui è stato un altro errore “amministrativo”. “Ricordo ancora con disappunto quando nel 2016 si raccolsero in vari punti del quartiere quasi 1500 firme per l'istituzione di un posto fisso di polizia Fontivegge. Invece non se ne fece nulla e si scambiò lo spostamento della Polfer all'interno della stazione per la realizzazione di quanto da noi proposto: ecco i risultati”, affonda l’esponente del comitato e residente a Fontivegge da oltre 40 anni. Rispetto alle amministrazioni passate, in questi ultimi sette anni secondo lui “la situazione non è migliorata. Ne è controprova la retrocessione Perugia nella classifica della qualità della vita del Sole 24 ore. Stiamo sotto Terni. È tutto dire. Tornando a Fontivegge che la zona sia in difficoltà sempre crescente lo testimoniano anche le tante attività che negli anni se ne sono andate o si sono trasferite: dal McDonald's fino all’hotel Astor, passando per la Pasta fresca via Fonti di Veggio e i ragazzi della pizzeria Il Testo. Molta gente, dai residenti ai commercianti, vuole andarsene. Tra chi amministra c’è la buona volontà, almeno da parte di qualcuno, ma i risultati sono inferiori alle attese e soprattutto alle promesse fatte i campagna elettorale”.