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Ast, l'antitrust europea dà il via libera alla vendita ad Arvedi. Firma entro il 31 gennaio 2022

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L'Ast tornerà in mani italiane, ora è sicuro. Nel pomeriggio di mercoledì 15 dicembre 2022, infatti, a una settimana dal termine ultimo che era stato fissato nel 22 dicembre, la commissione europea dell'Antitrust, in una nota a firma del direttore generale, Olivier Guersent, ha dato il via libera alla vendita delle acciaierie ternane dalla Thyseen Krupp al gruppo industriale cremonese di Giovanni Arvedi.

 

Viene così superato l'ultimo scoglio, formale ma assolutamente indispensabile, per arrivare alla firma per la cessione tra i due colossi industriali che segnerà così una nuova era nella vita della più grande industria della regione Umbria. Il "nero su bianco", quindi il cosddetto "closing" - trapela da fonti societarie dei due gruppi - avverrà entro il 31 gennaio 2022

La notizia dell'ok della Commissione è stata rilanciata da una nota dell'agenzia Public Policy / Policy Europe, rilanciata poi via social dal deputato di Forza Italia della circoscrizione ternana, Raffaele Nevi, che recita così: "La Commissione europea ha approvato, ai sensi del regolamento Ue sulle concentrazioni, l'acquisizione dell'italiana Acciai Speciali Terni spa ("Ast"), della tedesca Thyssenkrupp Stainless GmbH e della turca Thyssenkrupp Stainless Turkey Metal Sanayi ve Ticaret a.s da parte dell'italiana Acciaieria Arvedi spa. Nell'ambito della transazione, Acciaieria Arvedi acquisirà anche tre centri di servizio per l'acciaio situati in Germania, Italia e Turchia".

 

 

"Ast, Thyssenkrupp Stainless e Thyssenkrupp Stainless Turkey - prosegue la nota d'agenzia - producono, distribuiscono e forniscono alcuni prodotti in acciaio inossidabile, come lamiere o bobine di acciaio di dimensioni standard o personalizzate in tutte le qualità di acciaio inossidabile, tubi saldati e profili rettangolari per diversi settori; l'Acciaieria Arvedi produce e distribuisce prodotti in acciaio al carbonio, tra cui bobine di acciaio al carbonio, tubi saldati in acciaio al carbonio, tubi trafilati a freddo in acciaio al carbonio e tubi saldati in acciaio inossidabile. La Commissione ha concluso che l'acquisizione proposta non desta preoccupazioni sotto il profilo della concorrenza in quanto, a seguito dell'operazione, sui mercati rilevanti rimarrà un numero sufficiente di operatori alternativi", spiega Bruxelles in una nota.

"Ci siamo!!!! La nostra acciaieria torna ufficialmente in mani italiane!", chiosa Raffaele Nevi.