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Spoleto, Don Matteo resta per almeno altre due stagioni. L'assessore Angelini Paroli: "Grande notizia"

Raul Bova, uno degli attori più amati

Chiara Fabrizi
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“Rappresentanti della Lux Vide hanno garantito che gireranno a Spoleto almeno altre due stagioni di Don Matteo”. Lo sostengono sia il sindaco Andrea Sisti che l’assessore al turismo Giovanni Angelini Paroli dopo l’incontro con Daniele Passani, manager che si occupa dell’ideazione, supervisione e gestione dei rapporti di produzione e coproduzione. Un impegno, quello della Lux Vide con Spoleto, che, seppur ancora da formalizzare, non era per niente scontato, specie ancora prima delle messa in onda di Don Matteo 13. Tutti sanno, infatti, che la nuova stagione attesa all’inizio del prossimo anno su Rai 1 segna il passaggio di testimone tra Terence Hill, che già l’estate scorsa ha completato le ultime riprese e si è congedato dal set della fiction, e il nuovo parroco Raoul Bova.

L’esito dell’operazione, dunque, deve ancora essere misurato in termini di share, ma stando a quanto riferiscono il sindaco e l’assessore la Lux Vide conta fin da ora sia di andare avanti per almeno altre due stagioni con Raoul Bova, che di rinnovare il patto con Spoleto, verosimilmente anche per non provocare ulteriori scossoni nella fiction. “Per noi – dice Angelini Paroli – si tratta di una grande notizia e, naturalmente, siamo pronti a confermare l’impegno economico del Comune per Don Matteo (circa 200 mila euro a stagione, ndr), anche se stiamo valutando se ci sono altre risorse disponibili in bilancio per salvaguardare almeno una quota degli introiti della tassa di soggiorno così da poterli destinare ad altri interventi, come eventi e segnaletica turistica”. Lunedì, infatti, la giunta ha deliberato la riduzione della tassa di soggiorno, annullando di fatto gli aumenti varati alla fine del luglio scorso dalla commissaria straordinaria Tiziana Tombesi ed entrati in vigore il primo novembre scorso. Un’operazione, questa, che dovrebbe ridurre il gettito previsto dell'imposta di soggiorno di circa 40-45mila euro su base annua, a fronte di un introito complessivo che gira intorno ai 230 mila euro.

Alla fine il livello di tassazione incrementato dalla commissaria sarà applicato soltanto per circa tre mesi fino all’entrata in vigore delle tariffe ribassate varate dalla giunta, senza mai aver prodotto tecnicamente quella maggiorazione annua degli introiti stimata appunto in 40-45mila euro. “L’atto con le nuove tariffe è stato caricato già lunedì nella piattaforma del ministero dell’Economia e delle finanze che dovrà procedere, come previsto dall’iter, alla vidimazione e quindi alla pubblicazione della delibera di giunta” ha spiegato l’assessore al turismo. L’entrata in vigore delle tariffe ridotte sulla tassa di soggiorno potrà avvenire, è l’indicazione tecnica che arriva dagli uffici del Comune, dal primo giorno del secondo mese successivo alla pubblicazione, vale a dire dal primo febbraio prossimo.