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Terni, tifosi della Ternana condannati per assalto al pullman della squadra dopo ko nel derby

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Sono stati condannati a quattro mesi per violenza privata, ventuno tifosi della Ternana (20 uomini e una donna) che avevano inscenato una contestazione alla squadra, fermando il pullman che trasportava giocatori e staff tecnico, di rientro da Perugia, dove la squadra rossoverde aveva perso il derby contro gli acerrimi rivali biancorossi.

Così si è pronunciato il tribunale di Terni che ha assolto i 21 dalle accuse di danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e da quella di essersi riuniti senza darne preavviso alla pubblica autorità. La sentenza è stata emessa dal giudice Elisa Fornaro per i fatti avvenuti il 5 marzo del 2016 quando, dopo il ko delle fere al Curi (0-1), era esplosa la contestazione al ritorno della squadra in città.

 

All’altezza di via Bramante, così, il pullman era stato bloccato dai tifosi, molti dei quali a volto coperto. Lì, oltre agli insulti, erano volati petardi, fumogeni e bottiglie. Ad oltre cinque anni dai fatti e dopo le indagini della Digos, il tribunale ha emesso la sentenza di primo grado, rilevando la sussistenza, come detto,  della “violenza privata” in relazione all'impossibilità - per il pullman, il suo autista e la squadra a bordo - di proseguire la marcia dopo che i tifosi avevano invaso la strada per sfogare tutta la loro rabbia.

 

In aula il pm Cinzia Casciani ha chiesto condanne ad otto mesi di reclusione per tutti gli imputati e - in aggiunta - ad otto mesi e quindici giorni per gli otto promotori e organizzatori della protesta (per due di loro sono stati chiesti tre anni e due mesi in ragione dei precedenti) e ad otto mesi di reclusione per due giovani che, secondo l'accusa, avevano forzato e danneggiato la portiera del pullman per poi salire a bordo. Scontato l'appello da parte dei legali difensori: venti imputati sono difesi dall'avvocato Lorenzo Filippetti ed uno dalla collega Laura Chiappelli.