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Terni, carcere di Sabbione altri episodi di violenza: cella distrutta e materasso in fiamme

Antonio Mosca
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Cresce la tensione nel carcere di vocabolo Sabbione, a Terni, dove si sono registrati in poche ore due episodi di violenza che hanno coinvolto quattro detenuti. Nella tarda mattinata di domenica 12 dicembre 2021 c’è stata un’aggressione di un detenuto del reparto As3 che ha richiesto l’intervento in forze degli agenti. Poche ore più tardi, nella sezione detentiva di media sicurezza, un tunisino e un altro recluso italiano hanno distrutto la cella. Hanno divelto il termosifone e l’hanno usato per sfondare la porta blindata. Poi hanno dato fuoco al materasso e ad alcune magliette mentre gettavano sul corridoio della sezione le bombolette di gas da cucina incendiate e avvolte in pezzi di carta. 

 


Un denso fumo nero, in pochi istanti, ha invaso tutte le celle. E c’è voluto il sangue freddo degli agenti di polizia penitenziaria, coordinati dal comandante Fabio Gallo, per evitare che scoppiasse una rivolta e riportare la situazione alla calma. Uno dei due detenuti coinvolti è lo stesso che giorni fa aveva distrutto un’altra cella e sputato in faccia a un’infermiera.
Nei confronti dei reclusi identificati sono scattate le denunce e verranno adottati anche provvedimenti disciplinari in base al regolamento del carcere.
Secondo Fabrizio Bonino, segretario regionale del Sappe, “la situazione è stata gestita al meglio dal personale in servizio e dagli agenti che sono rientrati in carcere pur non essendo di turno. Le condizioni di vita a Sabbione sono inaccettabili e certi detenuti andrebbero trasferiti. Sta diventando sempre più pericoloso fare il nostro lavoro senza uomini e mezzi appropriati e senza una formazione adeguata”. Il segretario generale del Sappe Donato Capece chiede al ministero della Giustizia e al Dap di “dotare i reparti di polizia penitenziaria di strumenti utili a fronteggiare ed impedire aggressioni fisiche”.

 

E proprio martedì 14 dicembre 2021 il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Bernardo Petralia, sarà in visita a Sabbione. Al momento i reclusi sono 513, cento in più della capienza di legge, di cui 29 al 41 bis. Sotto organico il personale con 50 posti in meno per quanto riguarda i sottufficiali in servizio.
“Le scelte sbagliate del passato, le decisioni inopportune del Prap Umbria-Toscana e l'immobilismo del Dap - commenta il vicesegretario regionale dell’Ugl, Francesco Petrelli - hanno portato alla situazione attuale. Faremo presente a Petralia lo sconforto e la paura di tutti gli operatori penitenziari e cercheremo con tutte le forze di evitare l'irreparabile. La struttura di vocabolo Sabbione in questo momento è fuori controllo, ad ognuno le sue responsabilità, sindacati compresi. Ma dobbiamo fare presto. Terni non merita questo trattamento”.