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In discoteca col green pass di un amico: il suo non era ancora valido perché vaccinato da 2 giorni

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Francesca Marruco
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E’ entrato in discoteca utilizzando il green pass di un suo amico. Lui infatti non lo aveva ancora perché aveva deciso di vaccinarsi solo tre giorni fa e, come ormai noto, il certificato verde viene attivato dopo 15 giorni dall’avvenuta somministrazione. Per cui, utilizzando quel Qrcode, che comunque è scaricabile a partire da 48 ore successive alla vaccinazione, non si può avere accesso ai luoghi in cui la certificazione è richiesta. Il giovane allora ha pensato bene di fare la cosa più semplice: utilizzare il green pass di un altro. Quello sì, valido. E così, con la stessa certificazione verde, nella stessa discoteca sono entrati in due. Il legittimo titolare e l’amico che si è vaccinato tardi. 

 


Il tutto è stato possibile perché le applicazioni utilizzate per controllare la veridicità di un green pass ovviamente non collegano la certificazione a una determinata persona. Ma ai ragazzi è andata male. Perché se ovviamente un addetto alla vigilanza di un locale non può chiedere un documento di identità, i carabinieri sì. E sabato notte, nel locale ternano sono arrivati i militari del Nucleo anti sofisticazione alla guida del colonnello Giuseppe Schienalunga, che, insieme ai colleghi della compagnia del posto hanno controllato tutti i presenti. E ovviamente i loro green pass. E quando è stato il momento del prode 18enne, l’inghippo è emerso immediatamente. E, visto che il gesto commesso nel linguaggio del codice penale è un reato, il giovane è stato denunciato per sostituzione di persona. Un’accusa che prevede pene fino a un anno di condanna. 

 

 


Nel corso del fine settimana, il primo con le nuove regole del green pass rafforzato, i carabinieri del Nas, insieme a quelli delle compagnie locali, hanno inoltre identificato tutti i presenti di quattro discoteche: due nel ternano e due nella zona del lago Trasimeno.  In due casi i militari hanno riscontrato delle violazioni alla normativa Covid. In uno dei due locali notturni del Trasimeno c’erano più persone di quante previsto per le nuove regole sulla capienza dei luoghi nel periodo della pandemia. Si tratta nello specifico di una cinquantina di persone in più circa. Per quanto riguarda invece l’altro locale poi multato, i carabinieri hanno riscontrato che all’ingresso non veniva controllato nulla e i clienti non indossavano la mascherina, come invece prescritto. In tutto sono state identificate 80 persone.  Nel corso di questo fine settimana a Perugia sono stati tre i locali chiusi da polizia e polizia di Stato per violazioni della normativa anti Covid. Migliaia le persone controllate nel corso di questa prima settimana di controlli di green pass rafforzato e green pass per accedere ai mezzi pubblici.