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Foligno, viabilità: in dirittura d'arrivo la bretella di via Fiume Albegna

Gabriele Grimaldi
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“E’ in corso il collaudo del ponte e a breve ci saranno i lavori di rifinitura”. E’ quanto ha detto l’assessore ai Lavori pubblici, Riccardo Meloni, in merito al progetto di realizzazione della bretella di via Fiume Albegna a Foligno. “I tempi sono rispettati, non ci sono variazioni – ha aggiunto Meloni - ci prendiamo tutto dicembre. Se poi la conclusione degli interventi sarà per la fine questo mese o per l’inizio dell’anno nuovo, nella sostanza cambia poco”.

 

 

A breve, quindi, dovrebbe essere risolta la spinosa questione del traffico in quella zona che “rappresenta uno snodo stradale di difficile organizzazione – era stato scritto nella delibera che dava il via all’opera – situazione ancor più evidenziatasi per la presenza di alcuni esercizi commerciali che per lo svolgimento delle loro attività necessitano di spazi di sosta”. La bretella va a sostituire l’ipotesi rotatoria pensata in passato per provare a risolvere proprio gli annosi problemi legati alla viabilità e alla sicurezza stradale di questo snodo cruciale del traffico di Foligno per l’ingresso e l’uscita verso la strada Flaminia. I lavori di tombinamento del fosso Renaro in struttura di cemento armato erano partiti tra la fine di marzo e l’inizio di aprile dopo che il progetto esecutivo era stato approvato nel dicembre 2020 previo parere favorevole della commissione edilizia del Comune e della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio dell’Umbria.

 

 

L’opera rientra nel piano triennale delle opere pubbliche 2020-2022 per un importo di 294 mila euro. Il progetto, per come è stato realizzato, non comporta alcun tipo di rischio esondazione del fosso Renaro nel caso in cui dovessero cadere piogge abbondanti su Foligno. Come spiegato dall’ingegnere progettista e direttore dei lavori Mauro Baglioni, infatti, “i calcoli idraulici sono stati fatti a norma con una regolare relazione idraulica la quale attesta che non c’è il rischio di esondazione. Siamo in contatto con la Regione dell’Umbria proprio per quanto riguarda il servizio idraulico ed è stata fatta la relazione necessaria per dimostrare che quella sezione è sufficiente per smaltire eventuali eventi di piena con tempi di ritorno sopra 200 anni”.