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Umbria, stangata di fine anno per 630 mila contribuenti

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Appuntamento di fine anno con il fisco per 630 mila contribuenti umbri. Imu, rottamazione ter e saldo e stralcio, acconto dell’Iva e ritenute Irpef sono solo alcune delle scadenze previste entro questo mese di dicembre e che coinvolgono anche le 56.865 imprese presenti sul territorio. A elaborare un calendario degli adempimenti più importanti è il presidente regionale di Confprofessioni, Roberto Tanganelli.

 

 

 

 

“La prima scadenza prevista per martedì 14, considerando i cinque giorni di pace fiscale, è quella relativa alle rate della rottamazione ter delle cartelle e del saldo e stralcio - ricorda Tanganelli - Il pagamento in favore dell’Agenzia delle entrate è relativo al periodo 2020-2021”. Giovedì, invece, è il termine ultimo per mettersi in regola con il pagamento del saldo Imu. Inalterate, anche nel mese del Natale, le classiche scadenze relative alla liquidazione mensile dell’Iva, ai contributi Inps, alle ritenute Irpef e imposte sostitutive. “Ma non è ancora finita - evidenzia Tanganelli - poiché i titolari di partita Iva, siano essi persone fisiche come artigiani, commercianti o professionisti o siano società, esclusi i soggetti che adottano regimi agevolati, sia che versino l’imposta sul valore aggiunto con cadenza mensile o trimestrale, dovranno effettuare il conteggio relativo all’obbligatorità o meno del versamento dell’acconto Iva che scade il 27 dicembre”.
“Entro il 28 dicembre, inoltre, c’è la possibilità di presentare la domanda per il contributo a fondo perduto perequativo, in cui i dati da prendere in considerazione sono quelli di bilancio e non di fatturato - ricorda - La domanda va trasmessa in via telematica. Sempre entro il 28 dicembre le attività che sono rimaste chiuse per la pandemia possono chiedere i contributi a fondo perduto”, aggiunge Tanganelli. In questo caso ci sono due tipi di istanze: la prima per le attività chiuse per almeno 100 giorni tra l’1 gennaio e il 25 luglio 2021 e la seconda per le discoteche che hanno subito una chiusura prolungata rispetto alle altre attività.

 

 

 

Il presidente Tanganelli interviene anche in merito alla riforma fiscale che il Governo sta mettendo in atto: “Gli otto miliardi previsti in manovra per il taglio delle tasse sembrano indirizzati in prevalenza alla rimodulazione delle aliquote Irpef- spiega - Un primo passo, visto che non venivano toccate da 14 anni, in attesa della grande riforma dell’intero sistema fiscale nazionale. Nota negativa, però -ammonisce - è la scarsa attenzione al mondo dei giovani nonostante lo slogan “Next generation” che al mmento rimane senza cuore e senza gambe”.