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Castiglione del Lago, anche un umbro tra i 25 promotori di cambiamento d'Italia

Nicola Torrini
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C’è anche un ragazzo di Castiglione del Lago tra i venticinque giovani Changemakers, promotori di cambiamento, premiati dall’agenzia nazionale per i giovani e dall’organizzazione Ashoka Italia, nell’ambito del progetto Role Model Network, nato con l’obiettivo di fornire esempi positivi a cui le nuove generazioni possano ispirarsi.

 

 

Si chiama Adriano Bertone, ha 19 anni e, nonostante la giovanissima età, è da tempo impegnato nel comprensorio del Trasimeno con iniziative e progetti socioculturali, di inclusione sociale e sviluppo territoriale. Tra le iniziative più recenti di cui si è fatto promotore, la costituzione di una task force di giovani per le politiche giovanili del Trasimeno, da cui è poi nato, proprio in questi giorni, l’organo di rappresentanza territoriale della Consulta dei giovani del Trasimeno, e l’impresa sociale per le politiche giovanili GenerazioneT. Il riconoscimento è stato assegnato all’hub Ogr di Torino in occasione della giornata conclusiva del progetto. 

 

 


 

 Adriano, qual è oggi la situazione dei giovani al Trasimeno? 
“Nell’ultimo periodo il Trasimeno ha fatto tanti passi avanti. Molto è merito della sinergia che si è creata tra la nostra task force e l’Unione dei Comuni che ha da subito voluto investire nel nostro progetto. Si sono creati i primi passi per un percorso istituzionale di dialogo che deve essere la base per gli anni a venire. I problemi centrali comunque rimangono: il territorio è scarsamente attrattivo e, per specializzarsi, si è costretti ad andare via senza troppe possibilità, poi, di tornare. Ciò si contrasta ricostruendo un’identità, con progetti in grado di creare coesione tra le parti, come la consulta, e creando lavoro, mettendo cioè in dialogo la domanda e l’offerta attraverso progetti ed eventi che permettano a giovani e aziende del territorio di conoscersi”.
Nel dettaglio che lavoro state portando avanti?
“In seguito ai risultati ottenuti dalla task force, ragazzi di tutta la regione si sono avvicinati a noi provando a prendere a modello l’esperienza del Trasimeno. Ne è nata un’impresa sociale che si chiama GenerazioneT che si prefigge l’obiettivo di lavorare sulle politiche giovanili, facendo analisi, ricerca ed elaborando documenti da mettere a disposizione di aziende e istituzioni, facendo così da ponte tra queste e i giovani. Non c’è futuro per un territorio che non punta sui giovani”.