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Umbria, dalle scuole di formazione subito un lavoro stabile per 85 studenti su 100

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Un contratto stabile alla fine del percorso di studi per 85 studenti su 100 degli enti di formazione che sono confluiti nel consorzio Sul, Scuole umbre per il lavoro voluto da Confartigianato, Confcommercio e Cna e nel quale sono confluiti Cnos Fap Umbria, Asp Bufalini, Confartigianterni formazione e ricerca, consorzio Futuro, Ecipa Umbria, Iter impresa sociale e Università dei sapori. “La volontà di riunirci - ha spiegato il presidente dell’ente presentato ieri, Roberto Palazzetti - rappresenta una controtendenza rispetto al proliferare in Umbria del numero di agenzie formative frutto di un sistema di accreditamento che possiamo definire a maglie larghe.

 

 

 

 

La mission principale del consorzio sta nel claim che accompagna il logo: siamo un ponte tra formazione e lavoro. Lo abbiamo scelto - continua - traendo spunto dalla forza dei nostri numeri che dimostrano come, ad oggi, abbiamo garantito un’occupazione di allievi che si formano con noi attraverso il sorprendente dato dell’85% di occupati con contratti stabili alla fine dei nostri percorsi formativi”. Fattore strategico sul quale il consorzio poggia parte delle sue fondamenta è la riforma del 2020 della legge regionale 30/2013, che permette di dare concretezza all’istruzione e alla formazione professionale così come avviene nel Nord Italia.

 

 

 

 

“Oggi in Umbria si riconosce una pari dignità con il sistema scolastico - evidenzia Palazzetti - I centri di formazione professionale sono presenti con le loro sedi nei principali comuni dell’Umbria con i loro 68 laboratori e un’offerta formativa, presente tra l’altro nel portale del Miur, che ricomprende 15 profili professionali altamente richiesti dalle piccole e medie imprese umbre”. Una opportunità in più di fronte a quelle che saranno le nuove sfide legate al Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza che nei progetti dovrebbe dare un significativo impulso alla ripresa dell’economia regionale e nazionale.