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Umbria, stipendi più bassi rispetto alla media nazionale. A Terni si guadagna più che a Perugia

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I lavoratori umbri percepiscono stipendi più bassi rispetto alla media nazionale. E’ quanto emerge da un’indagine condotta, come ogni anno, dall’Osservatorio JobPricing che analizza e valorizza le differenze retributive tra le varie regioni e province italiane e restituisce una classifica delle stesse sulla base dei livelli retributivi medi. Ebbene, l’Umbria è al tredicesimo posto con una retribuzione globale annua (dato relativo al 2020) di 27.343 contro una media nazionale di 29.910 peraltro inferiore rispetto al 2019 per colpa del Covid. Guadagnano meno solo i lavoratori delle regioni del Sud: Sardegna (26.700), Campania (26.683), Molise (26.516), Puglia (26.389), Sicilia (26.271), Calabria (25.791) e infine Basilicata (24.940). Il 2020, anno della crisi economica mondiale più grande di sempre - viene spiegato nel report - ha ulteriormente posto un freno al già debolissimo processo di convergenza tra le diverse aree.

 

 

 

 

Se è vero che nei primi mesi dell’anno l’epicentro della crisi da Covid è stato il Nord, colpito per prima dalla pandemia, è altrettanto vero che l’attività economica si è via via ridotta in tutto il resto dell’Italia, anche a seguito delle misure adottate in termini di restrizione degli spostamenti personali e la chiusura delle attività produttive, condizionando pesantemente il mercato del lavoro. Il crollo delle quote variabili dei salari, infatti, è l’esito delle chiusure aziendali e, quindi, della riduzione delle ore lavorate. La chiusura delle attività produttive, infatti, ha evidenziato un ulteriore divario tra i lavoratori: coloro che hanno potuto operare in lavoro agile, hanno sopportato meglio il peso della crisi. Sempre secondo un’indagine dell’Osservatorio JobPricing, in media i lavoratori agili, nei primi sei mesi della pandemia, hanno guadagnato circa il 3,5% in più rispetto ai lavoratori tradizionali, ossia quei lavoratori che hanno risentito di più degli effetti negativi delle misure di sicurezza contro il Covid. 

 

 

 

 

Per quanto riguarda la classifica delle province, a Terni si guadagna meglio che a Perugia: 27.540 euro l’anno contro 27.203. Merito della presenza di grandi industrie nella città dell’Acciaio e della maggiore diffusione di contratti a tempo indeterminato