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Perugia, dalla Fondazione Cassa di Risparmio 11 milioni e mezzo per sostenere il territorio

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Un gruzzoletto da 11 milioni e mezzo per sostenere il territorio perché, come sostiene la presidente Cristina Colaiacovo, la Fondazione vuole essere sempre di più un agente di sviluppo sostenibile capace di ridurre le disuguaglianze sociali e accrescere la competitività del territorio. E’ quanto prevede il Documento programmatico previsionale 2022 della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, lo strumento in cui trovano attuazione le finalità e gli obiettivi strategici annuali dell’Ente. Gli undici milioni e mezzo stanziati (di cui 4,8 destinati a bandi a tema) rappresentano una quantità di risorse maggiore rispetto alla media degli ultimi anni. Grazie ad una buona gestione del patrimonio finanziario si stima di chiudere il 2021 con un avanzo di gestione superiore a 18 milioni, che permetterà di far fronte agli impegni dell’attività erogativa programmata e di procedere con un ulteriore rafforzamento del Fondo di stabilizzazione per le erogazioni future, il cui ammontare complessivo raggiungerà il valore di oltre 13 milioni. 

 


Il documento, che chiude il ciclo di programmazione 2020-2022, nasce dall’ascolto e dal rafforzamento della co-progettazione con altri attori locali e degli impegni di sistema, anche pluriennali, che vedono la Fondazione operare fuori dal contesto regionale allineando la propria azione alle politiche di ricostruzione nazionali ed europee. “La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia - afferma la presidente Cristina Colaiacovo - vuole continuare ad essere sempre di più un agente di sviluppo sostenibile, un acceleratore di innovazione capace di stimolare la creazione di reti per far convergere idee e risorse su progetti orientati a ridurre le disuguaglianze sociali e ad accrescere la competitività del territorio. Il documento programmatico, che nasce da un esame approfondito dello scenario complessivo e del difficile contesto economico che stiamo vivendo, si propone dunque di innescare trasformazioni incisive sotto forma di potenziamento del capitale umano, delle infrastrutture, delle tecnologie sostenibili. Un importante paradigma di riferimento è rappresentato dagli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dalle politiche che in questa prospettiva sono formulate a livello nazionale, alle quali la nostra Fondazione si propone di portare il proprio contributo specie sul piano delle ricadute territoriali”. Pur introducendo elementi di aggiornamento e innovazione resi indispensabili dagli effetti prodotti dall’emergenza sanitaria, restano ferme le sei linee strategiche già individuate nel Piano triennale 2020-2022, focalizzate sugli obiettivi ritenuti più significativi e trasversali ai sette settori rilevanti che, come previsto dalla normativa, sono stati individuati dalla Fondazione per il triennio: sociale, sviluppo, ricerca scientifica, arte e attività culturali, istruzione, salute e ambiente.

 

 

 

 

 

 

Le risorse saranno così distribuite: 3,2 milioni alla promozione e solidarietà sociale; 2,2 milioni alla tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio storico-artistico e culturale; 1,9 milioni allo sviluppo e valorizzazione del territorio; 1,5 milioni alla ricerca e sviluppo; 900 mila euro al lavoro; 40 mila euro al contrasto alla diffusione di comportamenti a rischio. Infine un milione è destinato alla richieste libere e alle iniziative con altre fondazioni. Nel corso del 2022 verranno pubblicati cinque bandi a tema, il primo, che si è aperto ieri e per il quale sono stati stanziati 600 mila euro, riguarda il settore dell’arte ed è indirizzato a sostenere eventi culturali attraverso la promozione di iniziative per la valorizzazione del territorio che favoriscono il ruolo generativo della cultura e della programmazione artistica.