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Umbria, nel secondo vax day dosi solo su prenotazione dopo i problemi di domenica scorsa

Francesca Marruco
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In Umbria dopo i disagi del primo vax day anti Covid, con centinaia di persone rimandate a casa senza la dose, ora si cambia. Per il secondo vax day dedicato alle terze dosi in programma per domenica prossima, 12 dicembre, la Regione fa sapere che l’accesso agli hub sarà possibile esclusivamente su prenotazione. Per la giornata dedicata alle terze dosi quindi saranno disponibili circa 5.000 posti prenotabili. Nella nota inviata da Palazzo Donini si legge che “in merito all’affluenza al vaccine day di domenica 5 dicembre, le equipe dei centri vaccinali hanno somministrato tutte le dosi disponibili, 5.450 nel complesso, continuando a vaccinare anche dopo l’orario di chiusura e garantendo un afflusso il più possibile regolare anche grazie al lavoro dei volontari della Protezione Civile". "Nel turno pomeridiano - continua la nota - ad accesso diretto, c’è stata una grande partecipazione della cittadinanza in tutti i punti vaccinali che ha causato, in alcuni casi, il formarsi di code. L’episodio più significativo si è avuto presso il centro Casagrande di Terni dove alle ore 15, a seguito di un elevatissimo afflusso e ai fini della garanzia dell’ordine pubblico, il responsabile del centro vaccinale ha ritenuto necessario l’intervento delle forze dell’ordine che si sono prontamente attivate per ridurre ogni rischio".

"Alle persone in attesa - si legge ancora - è stato immediatamente comunicato il numero di coloro che avrebbero potuto effettuare la vaccinazione mentre ai restanti è stata data indicazione di evitare inutili attese stante l’impossibilità della vaccinazione per tutti i presenti. A fine giornata, a Terni, sono state vaccinate 979 persone di cui 442 ad accesso diretto. Per quanto riguarda il centro vaccinale di San Marco di Perugia sono state 399 le persone vaccinate senza prenotazione, su un totale di 719. Nel pomeriggio si è verificato un momento di stallo nell’afflusso che dopo pochi minuti è stato risolto grazie all’intervento degli operatori del centro”.

Critiche dall’opposizione sulla gestione. “I disagi sofferti dai cittadini umbri, in occasione del primo vax day - scrivono Simona Meloni e Tommaso Bori - sono del tutto inaccettabili. Quando si arriva a chiamare le forze di polizia in un centro vaccinale, come è successo a Terni, dopo che centinaia di persone si sono viste negare il vaccino, significa aver superato ogni livello di decenza e disatteso ogni standard di appropiatezza, oltre che di rispetto, sia nei confronti degli operatori sanitari mandati allo sbaraglio sia di quei cittadini che sono stati illusi di potersi vaccinare sulla base delle indicazioni ricevute dalla stessa Regione nei giorni scorsi”.