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Terni, insulti razzisti sui social. Anna Giulia Fossatelli non passa alle finali di Miss Italia 2021

Maria Luce Schillaci
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Niente finale per Anna Giulia Fossatelli. La 18enne ternana (nella foto) ha sfiorato la corona di Miss Italia 2021. La sua corsa però si è fermata ieri a Roma, alla prefinale che porterà le altre candidate scelte alla volta di Venezia dove si terrà il gran finale del prestigioso concorso per eleggere la più bella d’Italia. Purtroppo Anna Giulia non ha passato la selezione e nessuna delle ragazze umbre in gara è stata selezionata. Anna Giulia, seppure certamente dispiaciuta, però va avanti per la sua strada.

Dopo essere stata vittima di insulti a sfondo razzista, sulla bella ragazza si sono accesi i riflettori nazionali ed è già molto richiesta. Vincitrice di vari titoli, come quello di Miss Sorriso Umbria, la 18enne ternana ama il mondo dello spettacolo e vorrebbe fare la giornalista sportiva pur restando, in ogni caso, con i piedi per terra: frequenta l’ultimo anno del liceo classico ed è intenzionata a iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza e seguire le orme del papà Fabrizio, noto avvocato ternano. “Ho saputo di non essere tra le ragazze che non andranno in finale - dice Anna Giulia - mi dispiace anche perché mi sarebbe piaciuto rappresentare la mia regione e la mia città, o che comunque qualche altra ragazza umbra la rappresentasse, ma purtroppo non è stata presa nessuna dell’Umbria.

È stato un percorso molto bello e sono contentissima di essere arrivata a questo punto che per me è già un grandissimo traguardo”. Nel frattempo, dopo la denuncia sporta da Anna Giulia, vanno avanti le indagini della polizia postale per risalire all’identità di chi ha insultato la ragazza. L’anonimo ha utilizzato i social lasciando messaggi di odio e discriminazione sulle sue pagine e su quelle dei suoi genitori. Nel mirino la carnagione olivastra che, secondo l’hater, ne farebbe una “non italiana”. Quanto basta a scatenare odio e razzismo. Lei è ternana di nascita e i suoi genitori sono italiani. Tutta la città si è stretta intorno ad Anna Giulia con tanti messaggi di solidarietà. “Per me - afferma la 18enne - la battaglia più importante è quella che ho fatto denunciando l’episodio razzista di cui sono stata vittima e spero vivamente che certe cose non accadano più perché sono inaccettabili e bisogna sempre denunciare”.