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In Umbria luci e ombre: aumentano imprese e aspettativa di vita, ma triplicano truffe e frodi informatiche

Sabrina Busiri Vici
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L’Umbria presenta luci e ombre nella lettura del secondo rapporto Asvis “I territori e lo sviluppo sostenibile”. L’indagine misura e analizza il posizionamento di Regioni, Province, Città metropolitane e aree urbane rispetto ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, verificando l’andamento dei diversi territori verso la sostenibilità economica, sociale e ambientale. Qual è, dunque, la tabella di marcia del Cuore verde d’Italia? I progressi riguardano principalmente la sicurezza alimentare, la salute, la parità di genere, e le imprese innovative. Al contrario a rilento in frodi informatiche, nei servizi per l’infanzia e nei trasporti.

IN MIGLIORAMENTO Ci sono meno persone in eccesso di peso (-3,9 punti percentuali da 2010 al 2020); migliora la redditività delle aziende agricole (+34,6% tra il 2010 e il 2019); si riduce la quota di fumatori (-3,6 punti percentuali tra il 2010 e il 2020) e aumenta il numero di medici (+1,2 per 1.000 abitanti tra il 2013 e il 2020). Nonostante gli effetti della pandemia la speranza di vita alla nascita migliora (+1,5 anni tra il 2010 e il 2020), posizionando l’Umbria, nel 2020, al primo posto tra le Regioni italiane. Inoltre fra il 2010 e il 2020 aumenta la quota di diplomati e laureati (rispettivamente +8,7 e +11,9 punti percentuali). Cresce anche la quota di donne presenti in Consiglio regionale (+22 punti percentuali tra il 2012 e il 2020) e migliora l’aspettativa di vita femminile. Poi aumenta la produttività dell’energia (+16,1% tra il 2012 e il 2019). E sale il numero di famiglie con connessione a banda larga (+30,4 punti percentuali tra il 2010 e il 2020) e le imprese con attività innovative (+22,2 punti percentuali tra il 2010 e il 2018). Tra il 2010 e il 2019 aumenta pure la quota di raccolta differenziata (+34,2 punti percentuali).

IN PEGGIORAMENTO Per alcune voci, invece, la pagella non è buona: l’Umbria va in negativo in efficienza idrica (tra il 2010 e il 2018 -16,1 punti percentuali) e aumentano le persone che vivono in abitazione sovraffollate (+20,2 punti percentuali tra il 2010 e 2020) e si riduce la quota di bambini che usufruisce dei servizi per l’infanzia (-10,4 punti percentuali). Il Cuore verde poi peggiora nell’indice di consumo del suolo (+2,2% tra il 2012 e il 2020). E tra il 2010 e il 2020 si riduce la quota di detenuti in attesa di primo giudizio e il sovraffollamento degli istituti di pena (rispettivamente -3,4 e -50,1 punti percentuali), ma triplicano le truffe e le frodi informatiche (+2,6 tra il 2010 e il 2019) e si riduce la partecipazione sociale (-3,4 tra il 2010 e il 2020). In sintesi, i target previsti per il 2030 relativi alle disuguaglianze di reddito e al sovraffollamento delle carceri sono già stati raggiunti, mentre siamo sulla strada giusta su rischio di povertà o esclusione sociale, parità di genere e rinnovabili. Secondo Asvis, invece, bisogna invertire rotta completamente sui temi delle coltivazioni biologiche, efficienza delle reti di distribuzione idrica, consumi energetici, quota di Neet (persone non impegnate nello studio né nel lavoro né nella formazione) e posti-km per abitante offerti dal trasporto pubblico locale.