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Terni, Ast: bilancio positivo oltre i 100 milioni nell'anno fiscale 2020-2021. E si produce manufatto da record

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Il bilancio dell'Ast di Terni, dell’anno fiscale 2020-2021, dovrebbe essere positivo probabilmente al di sopra a 100 milioni. Notizie ufficiali, ancora non sono state rese note, ma il bilancio dell’azienda ternana secondo la normativa tedesca, cioè quello civilistico, è di 91,8 milioni, che però non coincide con quello italiano. Per fare un esempio, nel precedente esercizio il bilancio civilistico tedesco era negativo di 226 milioni, mentre quello italiano, poco meno di 157, in particolare 156.915.172.

 

A riportare a viale Brin i conti economici positivi, la svalutazione degli impianti parzialmente recuperata, i volumi che sono stati quasi 1,2 milioni di tonnellate e l’aumento dei prezzi. Il mercato, già nel secondo semestre del 2020, era ritornato a crescere, e le aziende avevano potuto beneficiare anche dell’aumento dei ricavi. Almeno fino a fine anno 2021, l’andamento è favorevole, resta l’incognita dell’approvvigionamento dell’energia elettrica, che rispetto allo scorso anno è aumentata di quattro volte mentre il metano ha subito un rincaro del 500%.

Un altro risultato positivo è la realizzazione di un fucinato di 510 tonnellate, di circa 4,5 metri di diametro e oltre 6 metri di altezza, che per peso e dimensioni rappresenta il più grande manufatto realizzato nella sua storia alla Divisione Fucine. Un record di cui va fiera la società di viale Brin, ormai conosciuta ed apprezzata per le sue produzioni in tutto il mondo. Il fucinato sarà utilizzato per realizzare un componente per la produzione di energia che sarà installato in una centrale nucleare europea.

Il lingotto, un blocco unico di acciaio di forma tronco-conica, è la materia prima da cui la Divisione Fucine di Ast parte per realizzare, dopo decine di processi e mesi di lavorazioni, componenti per applicazioni in centrali per la produzione di energia, parti di macchinari, cilindri per laminatoi.

 

Una quindicina di anni fa, la società proprio per il trasporto dei lingotti di questo tonnellaggio, aveva rafforzato la rete ferroviaria interna. Dal 2008 Società delle Fucine, unica in occidente e tra le tre/quattro aziende mondiali, produce lingotti del peso fino a 500 tonnellate, da cui realizza i pezzi finiti che poi spedisce in tutto il mondo. Il risultato positivo, e anche il record del lingotto, sono un buon viatico per il passaggio di Ast al gruppo Arvedi. L’antitrust della Commissione Europea ha aperto ufficialmente la procedura semplificata sul dossier di vendita fissando il termine il 22 dicembre 2021. Il consiglio di sorveglianza di ThyssenKrupp non ha ancora approvato una partecipazione di minoranza all’interno della nuova società, forse in attesa del pronunciamento dell’antitrust.