Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Umbria, progetto Nodino: maggioranza divisa in consiglio e la commissione rinvia l'atto di risoluzione

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

Nodino stradale di Perugia, la maggioranza in consiglio si divide sulla proposta di risoluzione della seconda commissione. E rinvia l’atto alle prossime sedute. La spaccatura si evidenzia in casa Lega. Nella penultima riunione due consiglieri del Carroccio, Francesca Peppucci e Eugenio Rondini, avevano fatto mancare il numero legale nell’approvazione dopo la bocciatura di alcuni emendamenti di minoranza. Non erano e non sono d’accordo con il documento originario, già votato a maggioranza nell’assemblea legislativa, che indirizza a un confronto con Comuni, istituzioni locali e cittadini prima della realizzazione dell’opera. Perché? Farebbe perdere tempo nell’iter di approvazione del progetto, mettendo a rischio la realizzazione dell’infrastruttura. Ieri (e il giorno prima una riunione di partito) i due hanno confermato la posizione contraria. E si è arrivati a un compromesso: rinvio con impegno a rivedere il testo.

La proposta è stata avanzata dal presidente Valerio Mancini, anche lui della Lega, ed è stata accolta con i voti favorevoli dei commissari di maggioranza (Pastorelli, Peppucci, Puletti, Rondini-Lega): prevede appunto una non meglio specificata “rivisitazione del dispositivo dell’atto” anche se, come ha voluto rimarcare lo stesso Mancini, “nel documento non c’è comunque alcun richiamo rispetto alla non realizzazione dell’opera”, sottolineando anche l’importanza di “ascoltare sempre i cittadini per poi decidere in scienza e coscienza”. Tradotto: resterà il cuore del documento, un’articolata partecipazione dei territori che dovrà tradursi in una carta d’intenti. Con tutto il tempo che serve per raggiungere un accordo e modificare eventualmente il tracciato della bretella. Rondini e Peppucci, al contrario, interpretano la linea dell’assessore regionale alle Infrastrutture Enrico Melasecche, per il quale è necessario accelerare sul progetto di variante stradale tra Collestrada e Madonna del Piano (prima tranche del Nodo che continua fino a Corciano). Sì a modifiche ma senza snaturare il progetto iniziale. Ieri, stando agli atti della commissione, i due hanno ribadito “l’auspicio che la realizzazione dell’opera possa andare verso una direzione concreta”.

Per questo non avrebbero votato favorevolmente la penultima vota, “anche alla luce di novità emerse dall’audizione del direttore Stefano Nodessi nell’audizione della scorsa settimana”. Quest’ultimo aveva spiegato che vincoli paesaggistici sono superati con l’avvio di una nuova procedura di Valutazione di incidenza ambientale (Vinca). I commissari della minoranza non hanno mancato di sottolineare la “crisi della maggioranza visibile anche attraverso questo atto”. Il vicepresidente di commissione Vincenzo Bianconi, che ha coordinato la riunione da Palazzo Cesaroni (Mancini era in videoconferenza), ha sottolineato che “se il documento verrà troppo alleggerito perderà la sua natura basata soprattutto sul confronto con il territorio”.