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Perugia, due pasticceri presi a bastonate da tre clienti sconosciuti: caccia agli aggressori

Francesca Marruco
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Un risveglio da incubo. Picchiati senza motivo, presi a bastonate fuori dalla loro attività commerciale mentre erano in procinto di caricare i furgoni per andare a consegnare i cornetti nel giro mattutino. E’ quanto accaduto ieri alle prime luci dell’alba ai titolari di una pasticceria di Ponte San Giovanni. 

 

 


Sono finiti in ospedale con fratture e contusioni: uno ne avrà per 30 giorni a causa della frattura di una spalla e l’altro è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni per contusioni ed ecchimosi. I due uomini sono stati aggrediti da tre giovani stranieri, tre ragazzi che prima di trasformarsi in brutali picchiatori sono entrati al bar per fare colazione. “Hanno anche pagato il conto” raccontano, spiegando che si è trattata di “un’aggressione senza motivo”. Non una rapina. Non un regolamento di conti. Un’aggressione completamente gratuita forse spiegabile solo con lo stato in cui versavano questi ragazzi. “Erano ubriachissimi, se non fatti di qualche droga”, dicono dal locale. I tre non sarebbero clienti abituali, ma facce del tutto nuove. 
E dunque, la successione delle cose vedrebbe una prima parte con una consumazione all’interno del locale. Fuori poi accade il resto: quando i due titolari si avviano verso il furgone per iniziare la consegna dei cornetti trovano uno dei tre ragazzi all’interno del mezzo. Ed è lì che le parole si fanno subito troppo pesanti e i ragazzi iniziano a picchiare i pasticceri con delle mazze, forse dei bastoni trovati in zona. 

 

 


Picchiano duro e poi scappano via in auto. I minuti successivi sono quelli della chiamata per i soccorsi. I due uomini sono stati portati di corsa al Pronto Soccorso dove sono rimasti fino a metà pomeriggio. Sul posto ieri mattina alle sei sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Perugia, alla guida del capitano Tamara Nicolai insieme ai militari della Stazione di Ponte San Giovanni del comandante, Mirko Fringuello. I carabinieri hanno sentito a lungo le vittime e i testimoni che potevano aver visto qualcosa. Di certo c’è che gli aggrediti hanno visto in faccia i loro aggressori e pure la loro automobile. Hanno le ore contate.