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Orvieto, anziano derubato: giovane donna lo adesca e gli sfila la fede nuziale dalla tasca

Davide Pompei
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Furto con destrezza e inosservanza del provvedimento del divieto di ritorno in città che era stato emesso nei suoi confronti nel mese di agosto scorso. Sono questi i capi di imputazione che vengono contestati dai carabinieri di Orvieto, in provincia di Terni,  ad una 31enne denunciata a piede libero.

 

La donna, di nazionalità rumena, domiciliata in un campo nomadi della Capitale, in zona Tiburtina, era già nota alle forze dell'ordine. Secondo quanto riferito, intorno alle 16 di giovedì 25 novembre 2021, si trovava nuovamente nei pressi della stazione ferroviaria ed è qui che ha incontrato un settantenne della zona. Tra i due si sarebbe acceso un animato battibecco, a quanto pare legato alla contrattazione di soldi per un ipotetico rapporto sessuale.

Sta di fatto che l'uomo, nel corso della discussione, avrebbe sfilato la propria fede nuziale infilandosela nella tasca della giacca. Un gesto che non è sfuggito alla 31enne. Con un rapido gesto, quest'ultima, avrebbe infilato a sua volta la mano nella giacca di lui e, una volta recuperato l'anello, si sarebbe data alla fuga interrompendo lì la loro animata conversazione.

 

L'uomo l'avrebbe, quindi, inseguita nel tentativo di riprendersi la fede. Non trovandola più, non gli è rimasto che rivolgersi ai carabinieri del comando stazione sporgendo denuncia. Intervenuti sul posto, i militari hanno individuato la donna e provveduto a denunciarla. Nonostante i controlli siano frequenti, la zona della stazione ferroviaria continua ad essere luogo di incontri occasionali e di un certo pendolarismo legato all'adescamento di anziani, non sempre a sfondo sessuale, ma anche relativo a furti e truffe.

Molto spesso le protagoniste sono proprio giovani provenienti dall'est o, almeno in parte, rom con precedenti penali alle spalle, divieti di ritorno e fogli di via obbligatori che, quando vengono fermate per i controlli, non sono in grado di fornire una giustificazione plausibile della loro presenza ai piedi della Rupe. Scendono dal treno e adescano i clienti tra la stazione ferroviaria e i giardini pubblici di Orvieto Scalo per consumare, in pieno giorno, atti fugaci o mettere in atto raggiri economici ai danni di uomini, over 65, della zona.