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Danni alla stazione, la polizia denuncia due giovani

Sandra Ortega
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Vetrate in frantumi e danni al distributore automatico dei biglietti nella sala d’attesa della stazione ferroviaria di Nocera Scalo. Quanto accaduto ha fatto avviare immediatamente le indagine da parte degli agenti della polizia ferroviaria di Foligno, che sono riusciti a identificare i due autori che hanno preso di mira lo scalo di Nocera Umbra. Si tratta, come fanno sapere dalla questura di Perugia, di due giovani di origini tunisine.

 

 

L’identificazione è stata possibile grazie alla visione delle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza della stazione ferroviaria. Nella registrazione gli agenti della polizia ferroviaria hanno visto come i due giovani, senza alcun apparente motivo, avrebbero provocato i danni all’interno della sala d’attesa accanendosi contro le vetrate e la macchinetta per i biglietti che, come riferiscono ancora dalla questura, risulta gravemente danneggiata.

 

 

Dopo le attività di rito è scattata così la denuncia in stato di libertà per i ragazzi, i quali dovranno rispondere del reato di danneggiamento aggravato in concorso. Non è la prima volta che la stazione è presa di mira da atti vandalici. Già in passato sono stati provocati danni alla struttura. Su quanto accaduto è intervenuto il primo cittadino di Nocera Umbra, Virginio Caparvi, che ha ringraziato la polizia per la rapida individuazione dei responsabili.

 

 

“Ringrazio gli agenti della polizia ferroviaria – ha detto il sindaco Caparvi - per la celerità e la professionalità con cui hanno agito. Spiace sapere che due giovani si siano resi protagonisti di gesti così folli e sconsiderati. Piena disponibilità da parte dell’amministrazione comunale a impiegarli, laddove dovesse essere comminata una pena in tal senso, in lavori socialmente utili cosicché possano risarcire la comunità nocerina del danno compiuto”. “L’attività investigativa che ha portato a una rapida individuazione dei responsabili - spiegano dalla questura - è il frutto della professionalità e della profonda conoscenza del territorio degli operatori”.