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Perugia, falciata sulle strisce muore dopo tre ore di agonia in ospedale: un indagato per omicidio stradale

Alessandro Antonini
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E’ stata falciata da un’auto sulle strisce pedonali - stando alle ricostruzioni dei vigili urbani - mentre attraversava la strada, a Santa Sabina, poco dopo le 18 di giovedì. E’ morta alle 21 al pronto soccorso dell’ospedale di Perugia, dopo tre ore di agonia. Sul decesso di Yaroslava Yatsuk, badante ucraina di 65 anni, la Procura di Perugia ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. Il pm incaricato è Franco Bettini. Sarebbe già iscritto nel fascicolo il 38enne che l’ha investita, a bordo una Mercedes. L’uomo, confermano gli inquirenti, si è fermato per soccorrerla e ha allertato immediatamente i sanitari. L’incidente è avvenuto all’altezza del distributore Icm. Il 38enne è stato sottoposto a tutti i controlli del caso ed è risultato negativo. Residente a Deruta, stava tornando a casa dal lavoro.
Sul posto è intervenuta la polizia locale del Comune di Perugia, per i rilievi della dinamica del sinistro, e il 118. Le cause della morte sono attribuibili a un politrauma causato dall’impatto con la vettura. 


La donna, badante in regola sul territorio nazionale, lascia tre figli, che risiedono in Ucraina.
Questi ultimi si sono affidati agli avvocati Antonio Cozza e Nicodemo Gentile per le pratiche legali. Intendono arrivare il prima possibile in Italia. “Tutta la comunità ucraina di Perugia”, fanno sapere Cozza e Gentile, “esprime profondo cordoglio per la morte di Yaroslava e si stringe attorno ai suoi familiari”. Il corpo al momento si trova nell’obitorio del Santa Maria della Misericordia di Perugia e verrà eseguita l’autopsia.


Giusto domenica scorsa alla sala della Vaccara di Perugia il presidente dell’associazione vittime della strada, Gianmarco Cesari, in occasione della giornata della memoria per i morti negli incidenti stradali, aveva messo in evidenza una recrudescenza del fenomeno dopo il lockdown.