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Vaccino, a Perugia lunga coda all'hub di San Marco. Inviato un altro medico. Summit per contenere l'ondata della terza dose

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Anche in Umbria aumentano in maniera notevole i cittadini che si vaccinano. A chi era ancora in attesa della seconda dose, si aggiungono quelli che ora possono ottenere la terza e il fatto che oltre alle prenotazioni siano consentiti anche gli accessi diretti, rischia di creare code e caos agli hub vaccinali. Come è accaduto nella giornata di mercoledì 24 novembre al punto di somministrazione di San Marco, a Perugia.

Si sono formate lunghe code di cittadini in attesa delle somministrazioni. Il commissario regionale anti Covid, Massimo D'Angelo, ha subito inviato un medico in più per l'esecuzione delle vaccinazioni, ma ovviamente i cittadini hanno dovuto pazientemente attendere il loro turno. Ovviamente più amareggiato chi aveva effettuato la prenotazione e si è trovato davanti chi si è presentato per l'accesso diretto.

Del potenziamento del servizio di vaccinazione si è parlato nel vertice con i direttori di distretto, avvenuto in Regione. Una prima iniziativa è quella degli open day vaccinali dedicati alle dosi addizionali. Notizia confermata dall’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto. Di certo anche l'Umbria, come tutte le regioni italiane, dovrà correre ai ripari. Nelle ultime settimane il numero delle vaccinazioni richieste era notevolmente diminuito, ma ora è destinato a salire di nuovo. Sia perché le terze dosi di fatto sono state autorizzate ai cittadini di qualsiasi età, sia perché dal mese di dicembre dovrebbero partire le somministrazioni anche per i bambini che hanno meno di dodici anni.

L'aumento delle infezioni e dei ricoveri a causa della pandemia, inoltre, fanno crescere anche la paura e ovviamente i cittadini rispondono cercando di vaccinarsi appena possibile. La stragrande maggioranza delle persone, infatti, raccoglie l'appello di esperti e sanitari. Il partito dei no vax si assottiglia sempre più ed è probabile che le nuove restrizioni imposte dal governo avranno un effetto su chi fino ad ora ha avuto più paura del vaccino che del Covid