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Perugia, Assoutenti attacca Gesenu: "La tessera Amicard non funziona"

Sabrina Busiri Vici
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Assoutenti attacca Gesenu. Nel mirino: Amicard, la tessera finalizzata a ottimizzare il conferimento dei rifiuti e far risparmiare sulla bolletta Tari. “A Perugia questa meritevole misura non funziona come dovrebbe perché c’è poca chiarezza nella comunicazione nel sito e disattenzione nel mettere in pratica la misura da parte di Gesenu”. Enzo Gaudiosi, presidente di Assoutenti, ha segnalato il disservizio alla redazione del Corriere dell’Umbria e ha scritto alla società perugina che gestisce i rifiuti per avere chiarimenti su “un progetto in teoria molto utile al cittadino - ci tiene a specificare - ma che non serve a nulla se non viene promosso bene. Cosa che peraltro avviene in altre realtà, una su tutte Corciano, dove i risultati sono ottimi”. 

 


Gaudiosi racconta in proposito di aver acquisito una serie di segnalazioni dagli utenti che hanno portato l’associazione, con cinque sportelli dislocati nelle periferia cittadina, a chiedere spiegazioni a Gesenu e di non aver ricevuto ancora risposte in merito. Le parole di Gaudiosi si scontrano con i numeri di Gesenu che al Corriere dell’Umbria ha risposto così: “Non abbiamo mai ricevuto note che segnalassero tale disservizio, dagli utenti e cittadini - riporta una nota della società -, né al call center aziendale né tanto meno in forma scritta”. Inoltre l’azienda dichiara che a oggi, nell’intero Comune di Perugia sono attiva circa 28 mila tessere Amicard e che ogni anno vengono attivate circa 4 mila tessere aggiuntive. “Inoltre - prosegue la nota di Gesenu -, gli utenti che hanno utilizzato la tessera presso i centri di raccolta comunali e che si sono visti riconosciuto l’incentivo in base al conferimento dei rifiuti sono stati 1.950 nell’anno 2020, 2.500 nell’anno 2019, 2.550 nell’anno 2018, 2.670 nel 2017, 2.790 nell’anno 2016 e 2.760 nell’anno 2015”. E la note riporta: “Da tenere presente nella sequenza dei dati, che nel 2020 per alcuni mesi i Centri di raccolta sono stati chiusi per l’emergenza Covid. Pertanto si evince una lieve diminuzione degli incentivi erogati negli ultimi cinque anni, ma anche in conseguenza dell’importante ampliamento del servizio di raccolta domiciliare, cosiddetto Città compatta nel 2018, che rende meno appetibile il ricorso ai centri di raccolta per alcune categorie di rifiuto”. 

 


E Gaudiosi rilancia: “Chi va ai centri di raccolta si trova ad affrontare spesso delle file; non riceve nessun aiuto e viene trattato con scortesia. Tanto meno viene chiesta con regolarità la tessera Amicard né alcuno informa bene gli utenti che usarla dà diritto a incentivi in bolletta”. Da qui la richiesta di assoutenti a Gesenu di documentazione in merito alla gestione. del progetto “Stiamo valutando - conclude - di aprire un contenzioso. Il confronto con Gesenu è appena iniziato. Non faremo sconti”.