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Terni, due dipendenti comunali no vax scoperti senza il green pass: sospeso lo stipendio

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Sospensione dello stipendio per “assenza ingiustificata”. E' il provvedimento assunto dall’amministrazione municipale nei confronti dei primi due dipendenti del Comune di Terni che non sono stati in grado di esibire il green pass al controllo, a campione, da parte dei funzionari addetti.

E' quanto disposto nell’atto firmato dal dirigente del settore personale di Palazzo Spada, Francesco Saverio Vista, anche se per motivi di privacy non trapela dagli uffici amministrativi né l’identità dei due no vax, né i settori ai quali appartengono. Secondo indiscrezioni, comunque, non si tratterebbe di dipendenti che hanno come luogo di lavoro proprio Palazzo Spada bensì una delle sedi decentrate in cui sono ospitati gli uffici dell’ente.

 

La disposizione del dirigente ha infatti come oggetto la “Dichiarazione di assenza ingiustificata, per legge, per mancata presentazione di green pass a seguito dell’entrata in vigore, dal 15 ottobre 2021, dell’obbligo di possedere e di esibire la certificazione verde all’atto dell’accesso nei luoghi di lavoro”.

Il Comune, dopo l’entrata in vigore del decreto ministeriale, si è organizzando individuando una serie di funzionari cui è stato dato l’incarico di controllare, a campione, un certo numero di dipendenti ciascuno, tendenzialmente quello del loro settore. La verifica deve essere quotidiana, nell’ordine del 25 per cento dei lavoratori della propria “lista”.

Da due di questi controlli è emersa l’irregolarità, nel senso che i due dipendenti in questione non hanno prodotto la certificazione verde per non essersi sottoposti al vaccino e, evidentemente, per non aver neanche effettuato il tampone dopo il quale viene rilasciato il green pass di durata provvisoria.

 

E' possibile anche che il dipendente senza green pass “autodenunci” la propria posizione in contrasto con quanto prevede il decreto legge governativo. La sospensione, così, è in pratica un atto dovuto che va ad intaccare soltanto le tasche dei dipendenti interessati, perché per quei giorni non gli viene conteggiato lo stipendio. Va comunque precisato che l’atto firmato dal dirigente non comporta conseguenze disciplinari né tanto meno mette in discussione il mantenimento del posto di lavoro.

La situazione può tornare alla normalità nel momento in cui il dipendente presenti il green pass, tornando quindi in piena regola e facendo decadere la “assenza ingiustificata”. Qualora tale assenza dovesse però perdurare si aprirebbero scenari diversi, visto che subirebbe in qualche modo un danno per la mancanza di personale senza giustificati motivi, ma questo è uno scenario futuribile che al momento non sembra essere il caso di queste due prime sospensioni.