Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Narni diventa set cinematografico: via alle riprese di "Con chi viaggi", con Lillo, Rovazzi e Mastronardi

Chiara Rossi
  • a
  • a
  • a

Giornata speciale, martedì 23 novembre 2021, nel centro storico di Narni, in provincia di Terni, per il via delle riprese del film “Con chi viaggi”. Mattina e pomeriggio piazza dei Priori e via Garibaldi hanno fatto da set naturale al film che uscirà la prossima primavera e che conterà le riprese in varie location dell’Umbria tra cui Terni e la Cascata delle Marmore, dove il cast si sposterà mercoledì 24 novembre.

Come prima tappa umbra è stata scelta Narni che ha ospitato i protagonisti del film: il celebre comico Pasquale Petrolo, in arte Lillo, Alessandra Mastronardi, nota al grande pubblico per le serie tv “L’allieva” e “I Cesaroni”, Fabio Rovazzi, cantante e youtuber diventato famoso per il tormentone “Andiamo a comandare” e la giovane attrice Michela De Rossi. Gli attori interpretano quattro sconosciuti che si incontrano grazie ad una app per condividere un viaggio in auto.

 

A seguire le riprese il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, che ha scherzato sia in loco che sui social per il suo soprannome uguale a quello del comico, Lillo appunto (nella foto il Lillo attore, il Lillo sindaco e Rovazzi), e l’assessore alla cultura ed al turismo, sempre del Comune di Narni, Lorenzo Lucarelli, molto soddisfatto della scelta di Narni per le riprese.

“Ringrazio la Regione Umbria – ha spiegato l’assessore – che ci ha coinvolto nel progetto che per poi significa innanzitutto promozione turistica. La città sarà di nuovo in vetrina e noi ci auguriamo che la ripresa dopo il Covid possa riportare Narni al centro delle produzioni cinematografiche in cui crediamo molto. C’è poi da considerare, oltre alla promozione, la ricaduta economica sul territorio che ha ospitato per due giorni tutto il set”.

 

Il sogno è che la città torni ad essere un set naturale ambito come una volta, oltre che per le sue bellezze che si prestano perfettamente al cinema, anche per gli incentivi messi in campo in questo senso dal Comune che ha abolito il pagamento dell’occupazione di suolo pubblico per le produzioni di questo genere.